Ragazzi prendono a sassate un negozio, il titolare li insegue e si ferisce

A Parè è scattato l’allarme per le incursioni di un gruppo di giovanissimi ai danni del magazzino cinese Micò, in via Padova. Il titolare, che ha cercato di rincorrerli, è caduto, ferendosi al volto: «Siamo qui da cinque anni e non era mai accaduto niente di simile»

Diego Bortolotto

Sabato hanno forzato una porta di sicurezza, senza riuscire a sfondare. Domenica sono tornati e hanno lanciato pietre contro il negozio. A Parè è scattato l’allarme per le incursioni di un gruppo di giovanissimi ai danni del magazzino cinese Micò, in via Padova. Il titolare, che ha cercato di rincorrerli, è caduto, ferendosi al volto. Un episodio che accende le preoccupazioni per le scorribande dei minorenni in città. «Avranno avuto 14, 15 anni. Al buio sono riuscito a vederne due», racconta Leo, gestore del negozio. «Siamo qui da cinque anni e non era mai accaduto niente di simile».

I due assalti

Il primo raid risale a sabato pomeriggio, verso le 16.30, quando almeno cinque ragazzi hanno spaccato una porta sul retro. «Non sono riusciti a entrare, ma hanno fatto danni, ho chiamato la polizia locale, che è venuta a controllare», spiega il commerciante. Domenica sera la seconda incursione, quando era già buio. «Hanno tirato le pietre, erano uno con pelle chiara e uno di colore. Li ho rincorsi, sono caduto e mi sono ferito. Abbiamo paura che tornino a fare danni e che, con il passaparola, arrivino qui in tanti, come è avvenuto in altri posti».

Non è chiaro se i responsabili siano emuli degli atti di teppismo avvenute in altre città. Sul fenomeno interviene il consigliere comunale Alessandro Bortoluzzi, che propone un consiglio comunale straordinario per affrontare il disagio giovanile.

Villa nel mirino a Rua

Nel frattempo, proseguono i tentativi di intrusione e i furti nelle abitazioni. Domenica sera, a Rua di San Pietro di Feletto, ignoti hanno cercato di entrare in una villa di via Antiga, tagliando i ganci alla base delle persiane dei balconi. A farli desistere è stato l’arrivo dei genitori della proprietaria. «Hanno tagliato i ganci per provare a entrare, ma in quel momento sono arrivati i miei genitori e sono scappati», ha raccontato la figlia 37enne.

Un furto è stato invece messo a segno verso le 18.30 a Bocca di Strada, frazione di Santa Lucia di Piave, in via Casselon. Il bottino ammonta ad alcune centinaia di euro. Nella zona sono state notate due persone sospette: «Una donna con lunghi capelli neri e un uomo con i capelli raccolti», ha riferito una residente.

Il caso San Fior

Preoccupazione anche a San Fior di Sotto, dove nel fine settimana si sono susseguiti tentativi di furto e intrusioni. Venerdì sera quattro banditi hanno cercato di sfondare a mazzate una finestra al piano terra dell’abitazione dei coniugi Vazzoler, in via Palù, dopo aver tagliato le recinzioni del giardino. La coppia si trovava in casa. Altri individui sospetti sono stati segnalati nella zona di Ponte Camillotta, mentre sabato sera sono stati denunciati furti in via Baver. Il sindaco Gastone Martorel invita i cittadini a mantenere alta l’attenzione e a collaborare con le forze dell’ordine. L’appello è a segnalare tempestivamente movimenti sospetti, senza affrontare direttamente gli intrusi, e a utilizzare anche i gruppi di controllo del vicinato per condividere informazioni.

Una rete di segnalazioni che può contribuire a trasmettere più rapidamente alle forze di polizia dettagli utili alle indagini.

 

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