Muraro ha scelto: "Non lascio il Carroccio"

L'annuncio nella sede del Sant'Artemio: "Non posso tradire il patto con gli elettori"
Bolognini Vittorio Veneto presentazione tappa Giro D'Italia Leonardo Muraro
Bolognini Vittorio Veneto presentazione tappa Giro D'Italia Leonardo Muraro

TREVISO. Alla fine l'ha confessato: il primo amore non si scorda mai. Così Leonardo Muraro, presidente della Provincia, ha deciso di rinunciare alle lusinghe tosiane, con un posto praticamente certo in consiglio regionale per almeno cinque anni, e di restare con il Carroccio, continuando a guidare il Sant'Artemio anche per il prossimo anno e fino a scadenza naturale del mandato. 

"Resto", ha detto Muraro. "Ho  un impegno con gli elettori, che mi hanno votato con il simbolo della Lega, e con i lavoratori della Provincia. E' una scelta molto sofferta, ma preferisco restare qui". E tanto basta per creare nuovo scompiglio in casa Lega, soprattutto per quanti avevano già contato sul suo addio e per i molti che ne avevano chiesto la testa dopo le "incursioni" assieme a Tosi. 

D'altronde erano molti a sostenere il presidente Leonardo Muraro fino alla fine del suo mandato al Sant’Artemio. Sono i leghisti del gruppo in consiglio provinciale. Però Muraro, in cambio, non doveva fare il grande salto candidandosi alle elezioni regionali di maggio con Flavio Tosi, antagonista di Luca Zaia. Altrimenti la maggioranza sarebbe diventata un ricordo.

Restano diversi interrogativi: come si riposizioneranno ora i tosiani e gli Zaia boys che si erano esposti sul tema?

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