Muore d’infarto in aereo

Massimiliano Galeazzi, 48 anni, era ristoratore a Edimburgo. Atterraggio d’emergenza

L’attacco cardiaco lo ha colto in aereo, mentre volava sopra le Alpi. L’allarme a bordo è stato immediato: hostess, e steward hanno fatto tutto il possibile, chiedendo anche se ci fossero medici su quel volo Easy Jet, partito pochi minuti prima da l Marco Polo di Venezia e diretto a Edimburgo (Scozia). Niente da fare. E la situazione si faceva sempre più grave, a bordo. Il pilota, a quel punto, ha deciso l’atterraggio di emergenza a Monaco. In pochi minuti l’aereo ha toccato la pista predisposta dalla torre di controllo, e un’ambulanza era pronta a soccorrere il passeggero.

Ma Massimiliano Galeazzi, trevigiano, aveva cessato di vivere, il giorno prima di compiere 48 anni. Dal 2013 lavorava all’enoteca «Il Divino» di Edimburgo, come responsabile della cantina. Il personale sanitario tedesco non ha potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. E avviare le pratiche di rito per il rimpatrio della salma a Treviso, dopo gli accertamenti della polizia aeroportuale tedesca. Tutto è accaduto mercoledì mattina, prima delle 8.30. Massimiliano si era imbarcato alle ore 7,15 a Tessera, dopo aver salutato i familiari che lo avevano accompagnato, e poi si era diretto alla zona imbarco. Sembra avesse accusato qualche malore. «Non mi sento bene», avrebbe detto ai familiari mentre si accingeva a partire. Ma nulla che facesse presagire la tragedia. I familiari - la comitiva era partita in piena notte poco dopo le 4 da via Cirenaica - erano rientrati all’Eden, e aspettavano la telefonata di Massimiliano all’arrivo nella capitale scozzese, arrivo previsto poco dopo le 9 italiane (per la differenza di fuso orario). Telefonata che non è mai arrivata. «Non aveva mai accusato sintomi al cuore», dicono ancora sotto choc i familiari .

Massimiliano, dopo gli studi al liceo scientifico «Da Vinci», si era laureato in Statistica all’università di Padova. Per anni aveva aperto uno studio, ma non disdegnava di dare una mano in alcuni locali del centro e delle periferia. Ad un certo punto, nel 2012, aveva deciso di cambiare vita e orizzonti: aveva la fortissima e innata passione della cucina, sempre coltivata, e della cultura enologica ereditata dal padre Arno, un’istituzione fra i sommelier trevigiani. E così era partito per Edimburgo: nella capitale scozzese aveva subito trovato lavoro al ristorante-enoteca «Il divino», in Merchant Street, proprio nel cuore della città vecchia.

Si era preso qualche giorno di ferie, la scorsa settimana, per la cresima delle nipotine, alla chiesa di Dosson: era il padrino. Era felicissimo, e alle nipotine era molto legato. E loro ricambiavano l’affetto per lo zio Massimiliano. Mercoledì quindi padrino delle nipoti per la cresima, poi mercoledì il rientro a Edimburgo. Dove però non è mai arrivato. Massimiliano lascia, sconvolti dal dolore, papà Arno, storico delegato dei sommelier dell’Ais, la mamma Carla, la sorella Lisa e le due nipotine. Da ieri, la casa del quartiere Eden dove vive la famiglia Galeazzi è meta di un mesto pellegrinaggio, e di tante telefonate e attestati di cordoglio. Il tam- tam della scomparsa ha raggiunto, fra rete e piazza, gli amici, i vecchi compagni di università, i compagni che con lui hanno condiviso le passioni dello sport (ha praticato il canottaggio al Dopolavoro Ferroviario), della montagna e della pesca. Dramma nel dramma, il blackout nella comunicazione del decesso fra le autorità tedesche e quelle italiane, nonostante a Monaco di Baviera ci sia un consolato italiano. Solo ieri mattina, a distanza di ben 24 ore dalla tragedia, la famiglia Galeazzi ha avuto, in diretta, la notizia terribile della morte dell’adorato Massimiliano. Dopo che Massimiliano non aveva contattato i familiari per tutto il giorno, pur sapendo che l’aereo era atterrato infine dopo lo scalo di emergenza, la famiglia si è allertata già ieri mattina. Ed è stata la sorella Lisa, «appesa» ai posti di polizia e agli ospedali di Edimburgo e Monaco, a scoprire che il fratello era morto. Un’esperienza sconvolgente.

I funerali di Massimiliano Galeazzi si terranno a San Giuseppe, ma la data non è stata ancora fissata. Serviranno giorni per il rimpatrio della salma e l’espletamento dell’iter previsto in casi come questi.

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