Muore a 22 anni risucchiato da un’onda

Dramma a Fuerteventura, il giovane di Conegliano era partito un mese fa con gli amici sognando una nuova vita

CONEGLIANO. Inghiottito da un'onda, trascinato dalla corrente, tenuto lontano dalla riva fino al punto di non avere più le forze di nuotare. È morto così Matias Schincariol di Conegliano. Aveva 22 anni, da un mese aveva deciso di mollare tutto e trasferirsi a Fuerteventura, isola dell’arcipelago delle Canarie, con un gruppo di amici inseguendo il sogno di una nuova vita, slegata, autonoma, più vicina alla natura.

Proprio quell'oceano per Matias era il segno della libertà che cercava tanto. In uno dei suoi ultimi post su facebook aveva ritratto la spiaggia selvaggia di El Cotillo, affacciata sull'Atlantico, commentando semplicemente «e chi se ne va più». Invece la tragedia.

Tutto è avvenuto sabato, sotto gli occhi degli amici, gli stessi che con lui erano partiti per le Canarie immaginando di viverci per un po', lavorando magari in qualche locale del posto, visto che il giovane coneglianese e un amico del gruppo erano stati studenti del'Alberghiero di Vittorio Veneto. Matias, dopo il primo biennio (cucina, sala, ricevimento) aveva scelto l’indirizzo sala e si era diplomato 4 anni fa. Avevano formato un gruppo, una comune forse, che condivideva su tutto l'idea di “toccare il mondo” come si chiama anche la pagina facebook che pubblicava le immagini della loro partenza dall'aeroporto e l’arrivo nell'isola.

Matias è stato tradito probabilmente dalla corrente. «Non é riuscito a tornare a riva e i soccorsi sono arrivati tardi» hanno scritto gli amici su facebook, annunciando la tragedia. Quando hanno cercato di rianimarlo, per Matias non c'era nulla da fare. Drammatica la telefonata alla famiglia di Conegliano, dove Matis aveva anche due sorelle e un fratello.

I genitori, nel dolore, non hanno potuto far altro che farsi raccontare l'accaduto. Ma soprattutto cercare di capire come riportare a casa il loro figliolo. Ieri, sui profili facebook degli amici, la diffusione di un appello concordato con i genitori per fare fonte alle spese ingenti per il rientro della salma. Ieri sera il fratello di Matias era in aeroporto, pronto ad imbarcarsi per raggiungere Fuerteventura. Intanto la notizia è rimbalzata anche tra le persone che conoscevano bene Matias nell’ambiente scolastico. Tra queste Omar Lapecia, chef e docente dell’Istituto alberghiero Beltrame di Vittorio Veneto, che ricorda il suo ex allievo con grande commozione: «Matias era un ragazzo vivace, aveva voglia di vivere e tanta curiosità. Lui domandava sempre il perchè delle cose. Uno sguardo come per dire “sono qua”. È davvero un gran dolore».

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso