Multa a Napoli ma lui non c’era «È un errore»

VITTORIO VENETO. La multa arriva da Napoli. È quello che è successo a un vittoriese, che si è visto recapitare a casa una multa, teoricamente presa in estate nel capoluogo campano, una banale...

VITTORIO VENETO. La multa arriva da Napoli. È quello che è successo a un vittoriese, che si è visto recapitare a casa una multa, teoricamente presa in estate nel capoluogo campano, una banale violazione del codice della strada. Il prezzo da pagare però non è proprio banale, circa 60 euro. Ma il multato non si è perso d’animo, e si è rivolto alla polizia locale vittoriese, avendo scoperto che il suo, manco a dirlo, non è un caso isolato. Di multe provenienti da grandi capoluoghi italiani ai vittoriesi, incolpevoli, ne vengono appioppate ogni mese. «La media è di due o tre al mese, poi dipende dal periodo», conferma il vicecomandante della polizia locale, Carlo Celso, «solitamente, più che di multe che dipendono da comportamenti in cattiva fede, come l’alterazione delle targhe, si tratta di errori di lettura dei numeri da parte degli agenti che effettuano la sanzione». Oggi giorno, spiega la polizia locale, è difficile alterare i numeri sul pannellino della targa, i controlli si fanno e sono stretti. Più facile che chi esegue la lettura si sbagli, a causa della velocità e della confusione del traffico. Proprio per questo le multe arrivano dai grandi capoluoghi, dove il traffico è più caotico. «Niente paura, è sufficiente avviare una normale procedura di ricorso e solitamente l’errore viene riconosciuto e la multa sbagliata non deve essere pagata». (a.d.g.)

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