Movida in piazza Trentin, i vigili diffidano tre locali

Summit a Ca’ Sugana dopo le proteste dei residenti contro schiamazzi e traffico. Cartellino giallo ai titolari delle attività convocati al tavolo con i dirigenti del settore

TREVISO. Un incontro faccia a faccia in municipio, con dirigenti e funzionari a spiegare ai tre titolari dei locali pubblici che si affacciano su piazza Trentin i vincoli su plateatici e somministrazione di bevande. Poi, a stretto giro di posta, una diffida firmata dal comandante dei vigili urbani, Andrea Gallo, che ricorda le norme sui rumori e le proteste dei residenti della zona. La giunta Conte ha scelto la linea della fermezza, per la piazzetta Trentin. «Un avvertimento, qualcosa fra il richiamo verbale e un cartellino giallo», dicono al comando del Foro Boario.

Movida e proteste

È chiaro l’intento di intervenire preventivamente su una delle culle della movida cittadina: in quella piazzetta, estate e inverno, l’appeal di Roggia, Shiraz (e da poco tempo di Crudosteria) ma anche del contesto, creano un autentico muro di folla specie nei fine settimana e all’ora dell’aperitivo. Con le conseguenti proteste dei residenti della piazzetta e di altri abitanti della zona, che puntano il dito contro rumori, invasione degli avventori su strade e marciapiedi, traffico e una serie di altri disagi ancora. Al punto che l’ultima delle feste sinergiche dei locali era stata interrotta anzitempo, e i titolari di Roggia e Shiraz avevano poi deciso di trasferirsi in piazza Rinaldi.

Vertice in comune

Nei giorni scorsi l’amministrazione ha convocato i titolari dei tre locali e una delegazione dei residenti che avevano sollevato reiterate proteste negli ultimi mesi con esposti, segnalazioni e chiamate alla municipale. Erano presenti, per il Comune, il dirigente Roberto Bonaventura, numero uno dell’Edilizia e dello Sportello Unico, e la funzionaria Daniela Pivato, che hanno ricordato ai titolari dei locali le precise norme vigenti, richiamando l’obbligo di rispettare orari e regole. E poi il fronte dei rumori creati dall’assembramento degli avventori ma anche nello sversamento dei rifiuti (vetro in particolare), e quello della posizione dei clienti. Molti contestano l’invasione della sede stradale, con frenate disagi per chi proviene da via Roggia, o dalla Ztl di San Vito , via Campana e piazza Rinaldi, attorno al municipio. I titolari hanno ribadito la loro volontà di voler rispettare le regole, sottolineando come l’eccezionale afflusso di clienti porti molti a sostare oltre il plateatico, sui marciapiedi e persino dall’altro lato della strada. E come su spazi pubblici possano usare solo la persuasione.

La diffida

In ogni caso, il Comune non si è accontentato delle parole e dei suggerimenti “caldamente consigliati” ai titolari. E infatti il comando della municipale ha inviato ai tre locali anche la diffida ufficiale (scripta manent?) firmata dal comandante Gallo, con obblighi, prescrizioni e memorandum delle regole da rispettare, a fronte delle proteste dei residenti raccolte dai vigili anche in piena notte. Con il promemoria delle sanzioni in caso di mancata ottemperanza. E pensare che negli anni scorsi era balenata la proposta di pedonalizzare la piazzetta, poi di pensare a forme di chiusura temporanea nelle ore serali, per favorire appunto la fruizione da parte degli avventori. Adesso tutto questo pare azzerato. E la giunta Conte fa capire: prima della movida, ci sono le lecite esigenze dei residenti. —

A.P.
 

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