Mostra del Cinema di Conegliano: al via la prima edizione con Martina Stella

Giorgio Pasotti, presidente onorario, e Martina Stella, madrina della rassegna, hanno portato nel cuore della città volti e storie del grande cinema: «Le colline sono meravigliose, queste colline impervie, molto cinematografiche»

Diego Bortolotto
Giorgio Pasotti e Martina Stella
Giorgio Pasotti e Martina Stella

«Martina cosa ti facciamo fare?» «Facciamo un film sul vino, sul Prosecco». È nato così, quasi come uno scherzo tra due amici, il curioso duetto tra Giorgio Pasotti e Martina Stella, stasera sul palco di piazza Cima per inaugurare la prima edizione della Mostra del Cinema di Conegliano Colline del Prosecco.

Lui presidente onorario, lei madrina di una rassegna che ha portato nel cuore della città volti e storie del grande cinema. Proprio loro potrebbero presto narrare queste colline. Pasotti ne è rimasto conquistato: «Le colline sono meravigliose, queste colline impervie, molto cinematografiche. Si potrebbe raccontare la storia di una famiglia che produce il vino...».

Ha già l'inizio della trama, il regista, che tra pochi giorni debutterà nelle sale con il suo film “Sotto a chi Tocca”. Anche Martina Stella ha guardato con curiosità al territorio: «So che qui in Veneto stanno girando tantissimi film e ci sono diversi registi giovani emergenti. C'è grande fermento e questo è sicuramente positivo». Poi il red carpet in piazza Cima, gli applausi e l'abbraccio del pubblico, con tantissimi selfie. La serata è proseguita nella cornice storica dell'ex convento San Francesco, dove è stato proiettato “L'ultimo bacio”, a 25 anni dall'uscita di quella pellicola diventata il simbolo di un’intera generazione. Lui, Pasotti, ragazzo inquieto. Lei, Stella, studentessa innamorata di un uomo sposato.
Un tuffo nel passato, quindi, per Martina Stella, che aveva debuttato sul grande schermo a soli 16 anni. Pasotti ha raccontato un retroscena di quei giorni: «Un aneddoto: la sera prima che uscisse il film stavamo in una pizzeria sperando che il film riuscisse almeno a guadagnare quello che era costato. Nessuno si aspetta il botto. Eravamo partiti molto umili».

Il successo arrivò, così come la sensazione di aver intercettato qualcosa che andava oltre la semplice pellicola. E oggi, riguardando quelle immagini, resta anche un po' di nostalgia: «Io credo che sia anche stato un momento particolare per il cinema, mi ricordo delle file pazzesche», ha detto Martina Stella. Prima di salutare Conegliano, anche un messaggio ai ragazzi che sognano di entrare nel mondo del cinema: «Buttatevi. Ci vuole tanto studio e anche un pizzico di “follia”. Se vuoi raccontarti, credere in un sogno, buttatevi».

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