Mose e tangenti. Sequestrate la villa e le barche di Galan

CINTO EUGANEO. Villa Rodella, la lussuosa dimora trecentesca di Giancarlo Galan a Cinto Euganeo, acquistata nel 2006 e ristrutturata, è stata sottoposta a sequestro preventivo al pari di dieci barche ormeggiate fra la riviera adriativa veneta e la Croazia. Secondo l’accusa, la villa sarebbe stata comprata e poi restaurata grazie alle elargizioni delle imprese coinvolte nello scandalo delle tangenti del Mose, attraverso i “fondi neri” creati dal “sistema Mazzacurati”. Che consisteva, in estrema sintesi, nel far “sovrafatturare” il valore dei lavori eseguiti dalle imprese, per poi farsi “retrocedere” il di più in contanti, in bustarelle, appunto.
Il sequestro preventivo dei beni mobiliari e immobiliari degli indagati nell’affaire Mose è stato disposto insieme all’emissione delle ordinanze di custodia cautelare, mercoledì 4 giugno 2014, nei confronti di 25 persone, fra politici di primo piano, imprenditori, ex magistrati, ex alti vertici della Finanza.
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