Marian morto a 19 anni, una colletta per i funerali. Il fratello: «Schianto inspiegabile»
La solidarietà di tutta la comunità di Tovena attorno alla famiglia di Marian Racovita, morto dopo lo schianto. La famiglia sotto choc: «Forse ha avuto un malore o c’è stato un guasto meccanico all’auto»

La comunità si stringe attorno alla famiglia del giovane Marian Racovita, mancato nella giornata di venerdì a seguito delle gravi ferite riportate nell’incidente avvenuto a Tovena mercoledì notte.
Gli amici e i colleghi del locale al Bakaro, dove Marian aveva lavorato fino allo scorso settembre, si sono uniti nel dolore e parteciperanno alla colletta volontaria per la famiglia di Marian per sostenere le spese dei funerali.
Dolore e solidarietà
Partecipazione e solidarietà sono quelle dimostrate dal paese di Tovena. Dal locale dove il ragazzo di origini moldave aveva lavorato fino allo scorso settembre dicono che «è stata una tragedia, partecipiamo a questo momento di dolore che ci lascia scossi. Marian aveva lavorato con noi e siamo vicini alla famiglia e offriamo anche il nostro aiuto per la colletta», dichiarano al Bakaro.
Marian, 19 anni, di origine moldava, era molto conosciuto nella zona. Con la famiglia aveva vissuto a Gai, prima di trasferirsi a Vittorio Veneto due anni fa, ma continuava a frequentare le zone in cui era cresciuto. Anche la sera dell’incidente era a Tovena con alcuni amici. «Aveva mangiato un panino e bevuto una Coca Cola», ricorda il proprietario del locale, «aveva lavorato qui e frequentava spesso il locale con i suoi amici».
Il dramma
Poi l’uscita per andare a prendere le sigarette e l’incidente attorno a mezzanotte, lo schianto fortissimo contro l’ex scuola comunale. Chi sente l’urto scende per strada e chiama i soccorsi. Marian, che guidava senza cintura di sicurezza, viene scaraventato fuori dalla sua Ford Focus.
I medici del Suem 118 cercano di rianimarlo per circa un’ora, ma le sue condizioni appaiono da subito gravissime e verrà trasportato in elicottero all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Seguono ore di angoscia da parte della famiglia che assiste il ragazzo in terapia intensiva, fino al tragico epilogo nel pomeriggio di venerdì.
Il fratello
Ancora da chiarire del tutto la dinamica dell’incidente. «Era pulito, dagli esami del sangue tossicologici di Marian non risultano tracce di alcol e droga», dice il fratello maggiore, «era andato a prendere le sigarette, ha guidato per circa ottanta metri e poi lo schianto contro l’edificio».
Non sanno darsi spiegazioni, i familiari. Il fratello conclude che «forse ha avuto un malore o forse è stato un guasto meccanico dell’auto a causare l’incidente, l’auto in ottanta metri non poteva raggiungere velocità tanto alte».
I funerali
Ora sono ore di dolore e silenzio da parte della famiglia, ma è grande la vicinanza della comunità nei loro confronti, gli amici si sono proposti per una colletta aperta a tutti quelli che vogliono partecipare alle spese per il funerale. La famiglia, dopo aver dato il proprio consenso all’espianto degli organi, sta avviando le procedure per la sepoltura di Marian.
«La nostra idea iniziale era quella di fare il funerale e la sepoltura in Moldavia, ma i costi sono troppo alti e abbiamo deciso di affidarci alla diocesi», dice ancora il fratello. Il sindaco di Vittorio Veneto, Mirella Balliana, ha espresso che «andrà a trovare la famiglia e che il Comune offrirà il proprio appoggio in questo momento di dolore». Anche la diocesi, attraverso le parole di don Massimo Bazzichetto, esprime la sua vicinanza: «Siamo disponibili ad aiutare la famiglia, non chiudiamo gli occhi davanti a una tragedia simile». I funerali sono previsti probabilmente per giovedì.
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