Morto il cuoco Ivano Vallero una vita tra Israa, fiere, rugby

Un male inesorabile non gli ha dato scampo. Ivano Vallero si è arreso, e sono in tanti a piangerlo. Aveva 72 anni.
Con il suo talento in cucina, mai disgiunto da una disponibilità infinita, aveva servito per una vita gli ospiti della casa di ricovero all’Israa, e poi migliaia di trevigiani al tendone delle fiere di San Luca, quello della Polisportiva, con la mitica «oca rosta». E per anni aveva lavorato anche alla casetta dello stadio di Monigo, per il Benetton rugby e per gli appassionati che la frequentavano al di fuori della partite. In pensione, veniva chiamato spesso da una nota azienda di catering, a dar manforte.
Una persona che si imponeva ovunque subito per la generosità e per l’innato spiriti di servizio. «Dava una mano a tutti, era sempre pronto», ricorda commosso Rino Camata, pilastro della Polisportiva, anima di Fiera e del Porto. Fra le grandi passioni di Ivano, la montagna.
Vallero lascia due figli e l’ex moglie. I funerali saranno celebrati a Varago di Maserada, dove risiede uno dei figli, domattina alle ore 10.
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