Morto Enzo Demattè insegnante, scrittore e “uomo di confine”

Treviso perde un altro pezzo della sua vita culturale, un indimenticato dirigente scolastico ed un fine scrittore a cui si deve uno dei romanzi più popolari della letteratura italiana per ragazzi degli anni Sessanta. Ieri sera, all’età di 87 anni, si è spento al Centro Israa di Treviso, dove era ricoverato da un paio d’anni, il professor Enzo Demattè, una delle figure più illustri ed illuminate della scuola italiana, tanto da meritare la Medaglia d’oro alla Pubblica Istruzione. Lo piangono i cinque figli Francesca, Donata, Anna Paola, Carlo e Chiara e intere generazioni di giovani lettori che si sono formati leggendo il memorabile “Il regno sul fiume”, edito da Mursia nel 1968, di cui è protagonista una sorta di Huckleberry Finn veneto.
Trentino di origine, trevigiano e bellunese di adozione (era cittadino onorario di Falcade), Enzo Demattè era figlio di un impiegato delle ferrovie e tutta la sua infanzia e giovinezza fu un continuo mutare di scuola ed amici di giovinezza, da Fortezza a Brunico e ad altre località montane. Un vagare che lo rese aperto alla comprensione della “Gente di confine", che narrò in un altro suo celebre romanzo, pubblicato sempre da Mursia nel 1974, un giallo sul contrabbando nelle Alpi ripubblicato recentemente da Nuovi Sentieri di Belluno. Demattè la sua vocazione di scrittore la espresse non solo nella letteratura giovanile, ma anche nella narrativa e nei libri ispirati dalla sua fede cristiana, come “L' estate cattolica” del 1976 o “Passione di Vallarsa” del 1984, che i critici ritengono sia il suo capolavoro. La sua notevole produzione letteraria comprendeva anche teatro, poesia e critica. A Treviso Enzo Demattè profuse il suo impegno non solo nella scuola, di cui fu uno dei più noti e amati dirigenti, ma anche nella vita sociale e politica, rivestendo il ruolo di assessore all’istruzione, cultura e gioventù nella giunta democristiana del sindaco Bruno Marton, dal 1965 al 1970. La città lo ricorda soprattutto nei lunghi anni d’insegnamento nella scuola pubblica in cui compì un importante percorso, dopo la laurea in lettere: professore nei licei, preside di scuola media (molti cinquantenni di oggi si sono formati sotto la sua guida alle storiche “Fellissent” di Sant’Antonino), ispettore tecnico per le lettere e coordinatore interregionale triveneto alla Sovrintendenza veneziana ed infine dirigente superiore della Pubblica istruzione, quale ispettore generale della scuola italiana in Francia, presso l’ambasciata a Parigi (1987-1993).
Inoltre collaborò con i ministeri della Pubblica istruzione e degli Esteri per la formazione europea e i rapporti internazionali con molte missioni all’estero. Uno degli ultimi omaggi che la città ha tributato al suo storico preside e allo scrittore per ragazzi risale al 2011, quando l’Ente Parco Regionale Naturale del fiume Sile acquistò 700 copie de “Il regno sul fiume” (che vinse nel 1967 il Premio Giana Anguissola bandito dalla editrice Mursia in collaborazione con Il Corriere dei Piccoli, in cui uscì a puntate), distribuite nelle biblioteche e scuole di Treviso con il progetto “Il regno ritrovato” per avvicinare le generazioni di oggi al Sile, alla sua storia, alle sue tradizioni ed all'ambiente del suo parco tramite i suggestivi paesaggi d'acqua veneti descritti dal professor Demattè.
Cristiana Sparvoli
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