«Morti sul lavoro, è emergenza», sciopero all’Electrolux di Susegana

SUSEGANA. "Basta morti sul lavoro". I delegati della sicurezza, all’Electrolux di Susegana, e la Fiom Cgil di fabbrica, invitano i lavoratori dello stabilimento a scioperare domani per 4 ore, in uscita a ogni turno. «Ventuno morti sul lavoro da gennaio a fine marzo in Veneto e 154 in Italia sono decisamente un’ecatombe» afferma Paola Morandin, delegata della sicurezza. Nel grande cartello esposto in bacheca si afferma anche che «è assordante il silenzio che accompagna questa strage quotidiana che non risparmia neanche i giorni di festa». Strage che segna più 20% sullo stesso periodo del 2017.
Ma c’è un altro motivo che spinge le tute blu di Susegana ad incrociare le braccia addirittura per mezza giornata. Il 15 aprile cade l’anniversario della morte di Luisa Ciampi, a seguito dell’esplosione in fabbrica il 12 novembre 2001, quando rimasero feriti anche altri operai; ben 6 mesi continuo l’agonia della giovane donna. Quel giorno ci sarà una particolare commemorazione, con i suoi compagni di lavoro che le renderanno omaggio sulla tomba a Collalbrigo.
È di giovedì scorso, peraltro, il “mancato” infortunio potenzialmente mortale all'Electrolux di Forlì, dove sono franate a terra da alcuni metri d'altezza delle pesanti casse contenti materiale, e solo il caso ha voluto non travolgessero degli operai. Per l'episodio e la situazione generale gli operai di Forlì hanno scioperato a fine turno. Medesima risposta sarà data, appunto a Susegana, come a Solaro, nella giornata di domani.
Una mobilitazione – come spiega Morandin - non solo a seguito dell'aumentato rischio di gravi infortuni, ma anche per gli effetti sulla salute degli operai dei ritmi e saturazioni di lavoro che producono conseguenze pesanti sul fisico. Nello stabilimento trevigiano dell'Electrolux si sono superate le 200 malattie professionali riconosciute dall'Inail. È intervenuto anche lo Spisal che ha sanzionato l'impresa. «Ma questa volta lo sciopero indetto dagli operai – insiste la delegata Morandin - chiede anche ai sindacati di fare di più, come recita il cartello appeso nelle bacheche d'entrata della fabbrica a firma dei rappresentanti la sicurezza, Rls Fiom e Uilm .
Serve un’azione più incisiva di continuità locale e nazionale, anche con scioperi generali per imporre una svolta a questo Paese sulla sicurezza del lavoro, a partire da più ispettori sia dell' Azienda sanitaria e dello Spisal che delle Direzione territoriale del Lavoro, oggi sotto organico e privi dei tecnici e mezzi necessari per attuare controlli e sopraluoghi efficaci, diffusi utili a rieducare anche le imprese al rispetto delle leggi».
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