Travolto dall’albero che stava tagliando: pensionato muore nel giardino di casa
Tragedia a Biadene, L’anziano si trovava all’interno del fossato della Brentella quando è stato travolto da una pianta che stava abbattendo. L’impatto non gli ha lasciato scampo: il decesso è avvenuto sul colpo

Stava tagliando un albero nel terreno di casa quando ha perso l’equilibrio ed è stato travolto dal tronco che stava abbattendo. È morto così, nel pomeriggio di lunedì 16 febbraio, Giacomo Casagrande, 71 anni, in via Stradone del Bosco a Biadene.
L’incidente
L’allarme è scattato poco dopo l’incidente, avvenuto intorno alle 14. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Montebelluna, i carabinieri e un’ambulanza del Suem 118. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma le lesioni riportate si sono rivelate troppo gravi: per il 71enne non c’è stato nulla da fare. Il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Secondo una prima ricostruzione, Casagrande stava lavorando sul retro della propria abitazione, in un’area privata che si affaccia sul canale Brentella, in questi giorni chiuso per lavori di manutenzione e la cui riapertura è prevista per domani. Il pensionato si trovava su una scala e stava utilizzando una motosega per tagliare una pianta che sporgeva verso il fossato. Un intervento di manutenzione come ne aveva fatti molte volte, in un contesto familiare e apparentemente senza particolari rischi.
Per cause ancora al vaglio dei carabinieri, avrebbe perso l’equilibrio mentre stava completando il taglio. La caduta nel fossato, rimasto vuoto proprio per i lavori in corso, sarebbe stata seguita dal crollo del tronco che lo ha investito e schiacciato. La motosega, ancora accesa, gli sarebbe finita addosso. Una dinamica rapida e drammatica, che non gli ha lasciato nessuno scampo.
Attimi di disperazione
Ad assistere alla scena c’era il figlio Marco. Sono stati attimi di disperazione. Il giovane ha subito dato l’allarme e si è precipitato verso il padre con lo zio Pietro, fratello del 71enne, cercando di liberarlo dal peso del tronco e di prestargli i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dei sanitari. Minuti lunghissimi, segnati dall’angoscia e dalla speranza che potesse ancora esserci una possibilità.
Quando l’ambulanza è giunta sul posto, il personale del 118 ha avviato le manovre di rianimazione, ma le condizioni dell’uomo sono apparse fin da subito gravissime. Tra i vigili del fuoco intervenuti anche un nipote della vittima, che si è trovato davanti a una scena drammatica. Un dettaglio che rende ancora più doloroso un intervento già segnato dalla tragedia e che ha colpito profondamente anche chi era chiamato a operare. Dai primi accertamenti non emergerebbero responsabilità di terzi: si tratterebbe di un tragico incidente domestico, avvenuto mentre il 71enne stava svolgendo lavori di sistemazione nella propria proprietà. I carabinieri hanno effettuato i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
La famiglia sotto choc
Casagrande era conosciuto in zona anche perché, pur essendo in pensione, ogni tanto dava una mano alla carrozzeria Piave, dove era stimato per la disponibilità e la serietà. «Era un uomo splendido, sempre pronto a dare una mano. È difficile accettare che non ci sia più», lo ricorda Rino Mazzonetto, titolare della carrozzeria. Chi lo conosceva racconta di una persona concreta, legata alla famiglia e al lavoro, abituata a rimboccarsi le maniche senza mai tirarsi indietro. «Per noi era un punto di riferimento», fanno sapere i familiari, ancora sotto choc per una perdita tanto improvvisa quanto dolorosa.
La notizia della morte di Casagrande si è diffusa rapidamente a Biadene e a Montebelluna, dove l’uomo era conosciuto e stimato. In molti, nelle ore successive, si sono stretti attorno alla famiglia, esprimendo cordoglio e vicinanza. Casagrande lascia la moglie Giovanna, il figlio Marco, l’adorata nipotina di un anno e mezzo, e i fratelli Pietro ed Eliana. Una famiglia travolta da un dolore indescrivibile, per una tragedia consumatasi in pochi istanti in quello che avrebbe dovuto essere un pomeriggio come tanti.
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