Rissa in centro a Mogliano: otto giovani indagati, sequestrate armi e droga
I carabinieri hanno individuato otto ragazzi di età compresa tra i 19 e i 26 anni che sarebbero stati coinvolti nell’episodio avvenuto la notte del 27 agosto in via Zara. Uno dei contendenti era stato ferito al braccio con un coccio di bottiglia

I carabinieri della stazione di Mogliano hanno eseguito una serie di perquisizioni domiciliari nell’ambito dell’indagine sulla rissa avvenuta nella notte del 27 agosto 2025 in via Zara.
L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha visto l’impiego anche degli equipaggi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia e di un’unità cinofila del Nucleo di Torreglia (Padova). Le perquisizioni hanno interessato otto giovani di età compresa tra i 19 e i 26 anni, quattro di origine tunisina, due albanesi e due italiani, indagati a vario titolo per il reato di rissa aggravata in concorso.
Durante la violenta lite, uno dei partecipanti, un cittadino tunisino, era rimasto ferito a un braccio da un coccio di bottiglia, riportando una prognosi di 20 giorni. L’identificazione dei presunti responsabili è stata possibile grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadini e alle testimonianze raccolte nell’immediatezza dei fatti.
Nel corso delle perquisizioni, i militari hanno rinvenuto e sequestrato diverso materiale. Nell’abitazione di uno dei due giovani italiani sono stati trovati un tirapugni, un coltello a serramanico lungo 12 centimetri e circa 45 grammi di hashish. Nell’abitazione dell’altro sono stati invece sequestrati una pistola semiautomatica a salve Sig Sauer, priva del tappo rosso, tre pugnali di varie dimensioni e un bastone telescopico tipo sfollagente, lungo circa 50 centimetri.
Alla luce di quanto emerso, i due giovani italiani, di 26 e 20 anni, sono stati denunciati non solo per la rissa, ma anche per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per detenzione illegale di armi bianche. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
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