Miatto: «Contro il traffico interveniamo in via Carso»

Il Comune ha presentato ai comitati di quartiere un nuovo piano sulla viabilità Il 16 dicembre vertice con Anas per decidere sulla rotonda di via Dalmazia
Calzavara Vittorio Veneto Via Del Lavoro Passaggio a livello chiuso per lavori
Calzavara Vittorio Veneto Via Del Lavoro Passaggio a livello chiuso per lavori

VITTORIO VENETO. La viabilità fa discutere in città. Mentre i vittoriesi sono alle prese con la chiusura dei passaggi a livello per l’elettrificazione della linea ferroviaria, il sindaco Antonio Miatto e gli assessori Ennio Antiga e Bruno Fasan, hanno incontrato un affollato auditorium della biblioteca di Ceneda per aggiornare sui “punti viari da bollino nero”. Presenti all’incontro anche monsignor Michele Favret e i suoi parrocchiani di Sant’Andrea che temono il peggio dall’apertura del traforo e da via Carso. Tanti i problemi segnalati: barriere fonoassorbenti davanti alle scuole, carreggiata insufficiente per via del Carso e via Dalmazia, l’incrocio di via Vittorio Emanuele con via del Carso. Servirebbe una rotonda a questo incrocio ma c’è chi dice che non c’è spazio per realizzarla e chi sostiene il contrario.

INCONTRO ANAS-COMUNE

Il sindaco Miatto avrà un incontro il 16 dicembre con l’Anas che troverebbe difficoltà a realizzare l’impianto. Michele Bastanzetti, esponente dei Quartieri, suggerisce che a via Dalmazia sia data la precedenza su via Vittorio Emanuele e che lo stop sia trasferito su questa strada. E ancora: una via di fuga, parallela a via Vittorio Emanuele, c’è già: da via Dalmazia a via Dante, con un nuovo ponte sul Meschio.

Altri problemi ancora: rotonda in via Cansiglio con via De Nadai, il traffico, anche quello pesante, che passerà per il centro città, con rischio congestioni attorno alla chiesa di Sant’Andrea, è in ballo l’ipotesi di un divieto di svolta a destra per chi esce dal traforo. La rotonda della Sega è già realizzata, ma, secondo l’assessore Fasan, è pericolosa. Miatto ha definito inaccettabili le barriere fonoassorbenti davanti alle scuole. Saranno simili a quelle di Cozzuolo, alte 4 metri. Alla fine, quasi per mitigare il clima, il sindaco ha affermato che il flusso del traffico del traforo sarà sicuramente inferiore di quello che attraversa ora Serravalle. Il consigliere comunale Alessandro de Bastiani, presente all’incontro dice: «Singolare il fatto che un anno fa la rotonda di via Cansiglio/via De Nadai non si poteva fare e adesso invece scopriamo il contrario. Così ci troviamo con due rotonde a breve distanza una dall’altra ma soprattutto rischiamo di doverla pagare con soldi delle casse comunali». Tutti d’accordo (sindaco, assessori, cittadini) che per il prossimo ventennio è impensabile sperare nel secondo stralcio Rindola - Costa. «Se consideriamo i problemi che si stanno prospettando nel paese per i viadotti costruiti negli anni ’50 e ’60 possiamo dire che vent’anni è una prospettiva che va oltre il ragionevole ottimismo» chiosa De Bastiani.

PASSAGGI A LIVELLO

In città, intanto, i vittoriesi devono vedersela con la chiusura dei passaggi a livello per l’elettrificazione. Ieri lunghe code per la chiusura di via del Lavoro a Ceneda Bassa. Gli automobilisti si sono riversati in via Pinto, lunghe code all’imbuto della rotonda dall’Emisfero. «Ci si muoveva a passo d’uomo già all’altezza della Ca’ d’Oro, lungo la circonvallazione, in direzione sud – testimonia Michele Bastanzetti, componente del Quartiere Ceneda –in fila anche gli automobilisti che uscivano da via Pinto». La presenza della polizia locale è riuscita ad evitare lo stop. Ma oggi sarà peggio. Chiuderà il passaggio a livello di via Cal de Livera, a San Giacomo. Via Pinto, quindi, riceverà il raddoppio del traffico. —

Francesco Dal Mas

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