Mense a scuola, stangata a Conegliano: fino a un euro in più per pasto

La batosta è per i non residenti. Per i residenti i rincari vanno da 40 a 65 centesimi a pasto per i bambini di scuola dell’infanzia e primaria. Mentre per gli studenti delle medie l’aumento arriva a 70 centesimi

Diego Bortolotto
Una mensa scolastica
Una mensa scolastica

Il ritorno a scuola porta con sé anche una spesa scolastica comunale più salata per le famiglie. A Conegliano da settembre sono infatti aumentate le tariffe della mensa.

Per i residenti i rincari vanno da 40 a 65 centesimi a pasto per i bambini di scuola dell’infanzia e primaria. Mentre per gli studenti delle medie l’aumento arriva a 70 centesimi. Per chi invece risiede fuori Comune il ritocco è ancora più consistente: un euro in più per ogni pasto, dalla materna alle medie.

I rincari

Sono cifre che, moltiplicate per i pranzi consumati, possono trasformarsi in diverse decine di euro in più all’anno per ogni figlio. Il conto diventa evidente prendendo come riferimento 20 pasti al mese. Per un bambino della primaria residente a Conegliano, nella fascia Isee più alta, la spesa mensile passa dagli 86 euro precedenti ai 99 euro attuali.

Nella fascia Isee più bassa si passa invece da 72 a 80 euro. Nelle fasce intermedie il rincaro mensile oscilla tra i 10 e i 12 euro. Nel dettaglio, per le scuole dell’infanzia e primarie il singolo pasto passa da 3,60 a 4 euro per le famiglie nella fascia Isee più bassa. Si sale quindi da 3,80 a 4,30 euro nella fascia successiva e da 4,10 a 4,70 euro in quella seguente.

Per chi ha un Isee superiore ai 15 mila euro, oppure non presenta la dichiarazione, il buono pasto passa invece da 4,30 a 4,95 euro. Il ritocco si fa sentire ancora di più alle medie. Il costo del pranzo raggiunge a 5,40 euro, contro i precedenti 4,70. Ancora più netto il divario per gli alunni non residenti.

Penalizzati

In questo caso la tariffa è unica e passa da 5,10 a 6,10 euro a pasto. Un euro in più alla volta, che su 20 pasti significa circa 20 euro aggiuntivi ogni mese.

A determinare il nuovo quadro delle tariffe è il nuovo appalto della ristorazione. Il Comune di Conegliano ha affidato il servizio attraverso una gara gestita dalla Provincia.

Il contratto copre il periodo che va dal settembre 2026 all’agosto 2030. A vincere è stata la Ristorazione Ottavian Spa, con un costo del pasto fissato in 5,94 euro più Iva, quindi poco più di 6 euro. Il Comune ha scelto di non trasferire interamente la spesa sulle famiglie. La giunta guidata dal sindaco Fabio Chies ha infatti previsto una compartecipazione da parte del Comune, proprio per contenere l'impatto degli aumenti.

Il Comune aiuta

Nella delibera viene spiegato che l’obiettivo è quello di «calmierare i prezzi, compartecipando alla spesa del servizio al fine di ridurre l’impatto del costo del pasto a carico delle famiglie degli alunni», tenendo conto del «permanere della crisi economica e del significativo aumento del costo del servizio».

Una scelta che consente quindi di mantenere le tariffe al di sotto del costo effettivo del pasto sostenuto dal Comune. Ma il nuovo anno scolastico porterà comunque un aumento per chi utilizza la mensa. Chi non è in regola con i pagamenti non potrà più pranzare a scuola.

 

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