Scuola al via a scaglioni, Mom corre ai ripari: circa 40 corse in più

Prima campanella al Pio X. Il Mazzotti pronto alle lezioni in giardino per il troppo caldo. Si registrano 1.522 abbonamenti annuali, circa 1.200 in più rispetto all’anno scorso. Le agevolazioni garantite dall’annuale hanno indotto molto famiglie a prendersi per tempo

Mattia Toffoletto
Le corse degli autobus scolastici sono state potenziate
Le corse degli autobus scolastici sono state potenziate

Riparte la scuola e si riattiva la poderosa macchina di Mobilità di Marca. L’avvio spezzatino degli istituti trevigiani, mai così spalmato come quest’anno (ieri a Treviso il Pio X, oggi Riccati, Duca degli Abruzzi e parte del Mazzotti), ha imposto un potenziamento del trasporto extraurbano con 40 corse in più già per oggi e domani, in attesa di mettere sul campo il servizio scolastico completo da giovedì 10, primo giorno di scuola nel calendario della Regione.

Il parco mezzi

Fra tre giorni, saranno operativi in totale 411 autobus (420 gli autisti) e la programmazione includerà 3. 700 corse quotidiane, raggiungendo un’affluenza giornaliera di 30.000 passeggeri. «Un avvio spalmato che ci ha complicato i piani», sottolinea Giacomo Colladon, presidente Mom, «abbiamo previsto servizi aggiuntivi per l’8 (oggi, ndr) e il 9, programmando però il servizio scolastico vero e proprio dal 10, il primo giorno di scuola stabilito dalla Regione».

Nel mentre, si registra l’acquisto di 11.522 abbonamenti annuali, circa 1.200 in più alla stessa data dell’anno scorso. Le agevolazioni garantite dall’annuale (grazie ai fondi stanziati dalla Provincia) hanno indotto molto famiglie a prendersi per tempo. La prima campanella ha già suonato ieri per 1.500 studenti del Pio X, dall’asilo alle superiori. Nonché per il Planck di Lancenigo (solo primi anni) e altre superiori della Marca come lo Scarpa di Motta e Oderzo.

E se l’avvio anticipato del Pio X non è novità, fa notizia quest’anno la partenza spalmata nelle statali: già oggi partono in blocco Duca degli Abruzzi e Riccati-Luzzatti assieme a parte degli studenti del Mazzotti (prime, quarte e quinte); domani tocca al Da Vinci, alle prime del Palladio e alle medie del capoluogo. La partenza spezzatino è consentita dall’autonomia scolastica e quest’anno l’ha favorita il ponte primaverile (patrono San Liberale) dal 26 aprile al 2 maggio 2027.

Un inizio a scaglioni che ha indotto Mom a correre ai ripari, mettendo però in chiaro che il servizio completo scatterà il 10. L’azienda ha deciso, in tal senso, di avviare in anticipo l’orario invernale urbano, facendolo scattare a Treviso già oggi e domani, mentre l’extraurbano vede un’integrazione di 40 corse nelle direttrici di Treviso e Castelfranco.

«Mom ha affrontato l’avvio dell’anno scolastico con il massimo senso di responsabilità, valutando con attenzione tutte le richieste pervenute dagli istituti scolastici e individuando, nonostante tempistiche particolarmente ristrette, le migliori soluzioni di potenziamento possibili per rispondere alle esigenze di studenti e famiglie», osserva Gabriele Mariani, direttore esercizio Mom, «auspichiamo per il futuro una programmazione più condivisa e tempestiva».

Le lezioni in giardino

Ma la ripresa delle lezioni si accompagna anche al tema del caldo (ieri pomeriggio si toccavano i 34 gradi), benché per metà settimana sia previsto un abbassamento delle temperature. Nelle scuole, nel frattempo, si sta cercando di fronteggiare l’anomalia climatica con qualche accorgimento.

E se al Besta, memori dei corridoi bollenti alla maturità, hanno deciso di installare condizionatori nei laboratori di informatica e ventilatori a soffitto in una cinquantina di aule, al Mazzotti la dirigente Anna Durigon ha ritenuto di emettere una circolare in cui precisa la possibilità, per i docenti, di effettuare le lezioni in giardino nei primi giorni di scuola.

E, sempre per la questione caldo, l’istituto di via Tronconi ha optato, per la prima settimana, su un calendario ridotto. «Abbiamo deciso di diluire la partenza, cominciando l’8 con prime, quarte e quinte, mentre l’indomani tocca a tutte le altre classi. E l’orario giornaliero, fino a sabato, sarà di quattro ore», spiega Anna Durigon, dirigente del Mazzotti.

 

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