Marchi investe a Lignano Un resort naturalistico da 139 milioni e 126 ettari

CONEGLIANO. Il progetto per l’area da 126 ettari (dei quali 106 di proprietà privata) di Riviera nord a Lignano prende forma. Della cordata di imprenditori che puntano a investire in zona 139 milioni di euro, fanno parte una dozzina di veneti e friulani, capitanati da Enrico Marchi, il presidente di Save, la società che controlla gli aeroporti di Venezia, Treviso e Verona. Il piano prevede la realizzazione di bungalow e case mobili completamente in legno e tende di lusso attrezzate con tutti i comfort e ha il supporto dell’archistar tedesco Andreas Kipar, paesaggista di fama internazionale. Nei quattro anni di lavoro che si prevedono per la realizzazione del complesso, vi troveranno lavoro circa 200 addetti e altre 350 persone saranno poi impiegate durante la stagione. La proprietà inoltre ha già annunciato la disponibilità a destinare la più ampia parte del sito (circa l’83% del totale) alla creazione di un’area protetta a uso pubblico, con una gestione indipendente e autonoma. Un investimento così ingente, 139 milioni di euro, ha lo scopo di fare di Lignano un punto di riferimento a livello italiano nel settore del turismo ambientale. È questa la proposta del pool che è proprietario dell’area Sic Riviera Nord di Lignano, uno spazio di pregio attualmente non fruibile e sul cui futuro si sta discutendo da molti anni. Quello che si prospetta per Riviera Nord è un intervento turistico completamente eco-compatibile e di altissima qualità, un mix di sostenibilità ambientale ed economica. Un resort facilmente reversibile, con costruzioni a secco, in legno, libero dalle auto e perfettamente calato e integrato in un contesto tutelato e di valore. Coerentemente con la sua valenza ecologica, la capacità edificatoria prevista per Riviera Nord è stata notevolmente ridotta negli anni, passando da 1,2 milioni di metri cubi agli attuali 67 mila metri cubi. A oggi l’amministrazione comunale attribuisce al sito la sola possibilità di un uso turistico. «È chiaramente un tipo di ricettività nuova, che non entra in competizione con le attività tradizionali ed esistenti a Lignano – spiega Vanni Basso, rappresentante della Pineta Mare Lignano Spa, società presieduta da Enrico Marchi – anzi, dal momento che il piano non prevede la realizzazione di attività commerciali classiche al suo interno, la nostra iniziativa potrebbe portare invece nuovi turisti, soprattutto con alta capacità di spesa, per tutto il territorio. Stiamo parlando di un tipo di offerta diretta a un turista che vive molto il resort, le terrazze, il verde, i parchi acquatici, l’animazione al suo interno e circa il 50% a rotazione frequenta la spiaggia, pertanto si prevede che possano servire circa 500, 600 posti spiaggia da mettere a disposizione. Non facciamo speculazione edilizia, puntiamo a realizzare un contesto turistico unico nell’alto Adriatico per tipologia e dimensione». —
Maurizio Cescon
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