Marca, assalto all’Eni: in sei ore i clienti di quattro giorni

Code già dal mattino per non perdere i primi sconti. E qualche tensione: molto presto il sollievo si è tramutato in ansia. Ansia di arrivare al distributore, di non essere il primo della fila e di riuscire a fare il pieno

Lorenza Raffaello

Code lunghissime, attese infinite e qualche parola di troppo. Il giorno 1 dei prezzi calmierati di benzina e diesel promossi da Eni ha avuto lo stesso effetto del primo giorni di saldi, compreso il sold out di carburante. Anche a Treviso è successo quello che è capitato in molte altre città d’Italia.

Le file di auto si sono viste fino ad oltre le 19 di lunedì 28 settembre, da Conegliano a Castelfranco, comprese tutte le stazioni di Treviso, da viale IV Novembre, a quello di Sant’Antonino, fino a quello di viale Felissent. Da lunedì mattina, infatti, è entrato in vigore il tetto ai prezzi dei carburanti, annunciato venerdì dalla società del cane a sei zampe.

Gli impianti Eni per 30 giorni faranno pagare un massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 per il diesel. E gli effetti sono stati evidenti.

Sollievo, ma non troppo

I ribassi sono stati accolti con grande sollievo da parte degli automobilisti. Peccato che molto presto il sollievo si sia tramutato in ansia. Ansia di arrivare al distributore, ansia di non essere il primo della fila, ansia di riuscire a fare il pieno, ansia di non trovare più carburante disponibile.

Le code si sono cominciate a formare intorno alle 8 in tutte le stazioni Eni della Marca e sono continuate fino al calar del sole. Qualcuno tra i dipendenti dei vari distributori si è lasciato scappare: «Alla fine si tratta di 5 euro di ribasso su un pieno. Vale la pena fare tutta questa coda?». Evidentemente sì. L’aumento del prezzo di gasolio e benzina ha spaventato non solo chi con l’auto ci lavora, ma anche le famiglie che si sono trovate a combattere con l’ennesimo aumento dei prezzi, dopo quello delle bollette e del carrello della spesa.

Cisterne vuote

I ribassi hanno portato i livelli delle cisterne ai minimi storici. Qualche esempio? All’Enilive di viale Felissent ieri mattina alle 8.30, gli operatori potevano disporre di circa 8.000 litri di benzina, alle 15 ne erano rimasti 2.967. Per rendersi conto del fenomeno bisogna considerare che, in condizioni normali, vengono venduti 10/15.000 litri di benzina in un’intera settimana.

Per quanto concerne il gasolio, i numeri sono ancora più esorbitanti. In 7 ore sono stati venduti oltre 5.000 litri e si è reso necessario aprire un’altra cisterna che ne conteneva 18.000, ma anche lì il livello è sceso repentinamente. In una settimana con i prezzi precedenti si vendono intorno ai 20.000 litri di gasolio. Il rifornimento settimanale, pertanto, è diventato insignificante e i gestori hanno già richiesto l’intervento da parte di Eni.

I benzinai sperano di riuscire ad arrivare a fine giornata con il carburante necessario a soddisfare tutti i clienti, ma le scorte in alcuni punti sono andate esaurite.

Il racconto

«Abbiamo avuto l’informazione del ribasso dai social nei giorni scorsi, ma pensavamo che fosse una fake news», commenta Stefania Beltrame, dipendente dell’Enilive di Viale Felissent, «ma quando sono arrivata al lavoro e ho visto il prezzo e dopo pochi minuti la coda di auto, ho capito che era tutto vero e che sarebbe stata una giornata impegnativa.

Le auto sono state in coda per tutto il giorno, non c’è mai stato un momento di calma, ma un via vai continuo anzi un blocco continuo». Stefania si è divisa i compiti con il collega: «Ci siamo divisi, chi stava dietro alle auto e chi all’interno nell’ufficio per i pagamenti. Purtroppo in alcuni momenti si è verificato il caos e alcuni clienti hanno perso la pazienza. C’è stata la corsa a fare rifornimento, ma i ribassi continueranno per altri 29 giorni, poi non sappiamo cosa succederà. Se rimaniamo senza carburante, l’impianto si blocca per quello speriamo che arrivi presto ulteriore carburante. Abbiamo chiesto un intervento con urgenza e chiediamo agli automobilisti di aver pazienza così potranno beneficiare del prezzo calmierato». Intanto qualcuno nella Marca ha affisso il cartello “Tutto esaurito”. Domani all’alba ricomincerà un’altra giornata di code, andrà avanti così almeno finché anche i concorrenti (oltre Ip che lo ha annunciato) non abbasseranno a loro volta il prezzo. Ad oggi resta una possibilità non ancora contemplata dagli altri. Almeno per il momento.

 

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