Manildo e la Cgil: Canova più sostenibile

«Se vuole continuare con il gioco delle domande, ora sono io che gli chiedo se lui vuole un aeroporto sostenibile». Il sindaco Giovanni Manildo non si smuove dalla sua posizione sullo sviluppo del Canova, nonostante le reiterate minacce di «trasferite tutto a Venezia» fatte da Enrico Marchi, il presidente di Save, che lunedì ha ribadito il concetto: «o si amplia l’aeroporto o lascio Treviso».
Il dibattito è un botta e risposta anche se, è bene chiarirlo, Manildo e Marchi possono continuare a discutere di ampliamento o meno ma è il Ministero dell’ambiente a decidere. E l’ultimo progetto ha ricevuto una bocciatura sonora. Quindi la risposta in realtà già c’è. Save potrà pensare di ampliare l’aeroporto, solo rivedendo al ribasso le proprie ambizioni.
La settimana prossima il sindaco e Marchi si incontreranno per cercare di capire se c’è un accordo possibile tra le parti. A Ca’ Sugana continuano a invocare il famoso tavolo per decidere del futuro dell’area, ma nessuno vi si è ancora seduto. e sul tema interviene anche il segretario provinciale della Cgil Giacomo Vendrame chiedendo di voltare pagina, e ricominciare da zero.
«Ognuno giochi il proprio ruolo ma prima di tutto si miri al bene collettivo. In ballo ci sono lo sviluppo economico della Marca, il riassetto urbanistico e la mobilità del capoluogo. Elementi che vanno a intrecciarsi con la tutela del territorio, dell’ambiente e della salute delle persone» dice Vendrame, «già a suo tempo i sindacati chiesero a tutti i soggetti coinvolti di sedersi attorno a un tavolo e concertare il futuro del Canova. Credo che, anche alla luce della terza bocciatura arrivata dalla Commissione Via del Ministero dell’Ambiente al master plan di Save, sia proprio necessario, anche per non radicalizzare il confronto, ripartire da quella proposta, al fine di riformulare, sulla base delle diverse istanze dell’azienda e del territorio, un nuovo piano di sviluppo dell’aeroporto. L’obiettivo oggi più che mai deve essere quello di superare le contrapposizioni nel rispetto delle norme, individuando soluzioni condivise».
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