«Mancano i documenti» Tonon vuole il rinvio del consiglio comunale

VITTORIO VENETO. L’ex sindaco Roberto Tonon chiede la “sconvocazione” del consiglio comunale programmato per lunedì 23 dicembre. Il motivo? Ai consiglieri comunali non sono stati consegnati tutti i documenti relativi ai diversi punti dell’ordine del giorno. Si tratta di una vicenda singolare ed è la prima volta che accade a Vittorio Veneto.

«In vista del consiglio comunale del 23 dicembre, verificando gli atti in deposito ai sensi degli articoli 172 e 174 del decreto legislativo 267 del 2000 ed il testo unico degli enti locali – spiega Tonon -, ho notato che mancavano i bilanci di alcune partecipate e che, inoltre, il link indicato per la Piave Servizi s.r.l. era errato».

Martedì mattina Tonon, alle 8:05, si è quindi recato presso la segreteria generale del Comune per visionare gli atti del Consiglio. «Mi è stato comunicato che la documentazione non era ancora completa e gli atti presenti si limitavano solo ad alcuni punti dell’ordine del giorno. Ho inoltre rilevato che prima delle ore 9 non erano ancora presenti nell’area riservata ai consiglieri comunali del sito web del Comune tutti i documenti che il regolamento di contabilità e il decreto legislativo prevede che siano invece presenti».

Il segretario comunale ha successivamente spiegato a Tonon che la documentazione invece risultava a disposizione dei consiglieri comunali. Ieri mattina, Tonon si è nuovamente recato in municipio per prendere visione degli atti ma ha notato, ancora una volta, che erano assenti i bilanci delle partecipate.

«La norma prevede il deposito materiale o la tracciabilità tramite sito Internet di ogni bilancio: così non è – sottolinea l’ex sindaco-, perché non tutti i bilanci sono rintracciabili tramite sito internet».

Secondo l’ex sindaco, anche questa sarebbe una violazione delle norme vigenti. «Ho chiesto quindi al segretario generale del Comune se la norma fosse stata rispettata. Siccome ritengo che così non sia avvenuto, penso che la convocazione dell’Assemblea municipale del 23 dicembre debba essere annullata e il Consiglio stesso debba essere riconvocato ritualmente quando tutta la documentazione sarà depositata agli atti. Solo in questo modo – conclude Tonon - i consiglieri comunali saranno messi nella possibilità di svolgere adeguatamente il proprio compito». —

F.D.M.

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