Maltempo nella Marca, fulmine colpisce un cipresso secolare: blackout a Falzè

Il fulmine ha incendiato un cipresso secolare vicino al municipio e raggiunto una centralina. Blackout nella frazione, nessun ferito

Maltempo nella Marca: Falzè resta al buio
Maltempo nella Marca: Falzè resta al buio

Un fulmine colpisce un cipresso e una vicina centralina dell’Enel e a Falzè la linea elettrica va in black out. È successo nel pomeriggio di oggi, poco prima delle 17.30, quando sono iniziate le prime avvisaglie di maltempo che s’è abbattuto, come previsto, nella Marca. Il cipresso in questione si trovava in viale della Rimembranza proprio accanto al municipio del paese.

Un albero secolare dal valore storico che, assieme ad altri cipressi, fu piantato dopo la Prima guerra mondiale. Poi, col passare degli, proprio a causa del maltempo, altri cipressi sono stati abbattuti. Lo sarà anche quello colpito dal fulmine questo lunedì pomeriggio. I vigili del fuoco del distaccamento di Montebelluna sono riusciti ad intervenire sul posto in tempi rapidi e a spegnere le fiamme ma, nonostante ciò, la sorte dell’arbusto è segnata. Già nella mattinata di domani, martedì 18 agosto, arriveranno gli operai di una ditta specializzata che abbatterà la pianta.

«Un vero peccato», spiega il sindaco Franco Bonesso, arrivato sul posto immediatamente. «Abbiamo chiuso la strada, ossia il primo tratto di via De Faveri, proprio per questioni di sicurezza». Gli effetti collaterali non sono stati da meno.

«Il fulmine - spiega il sindaco - dopo aver colpito la pianta è proseguito fino ad una vicina centralina dell’Enel, mandando in blackout la frazione di Falzè. Basti pensare che a quella centralina sono collegate una ventina di linee elettriche».

La caduta del fulmine ha allarmato i residenti che hanno preso d’assalto il centralino dei vigili del fuoco, intasando le linee. «Al 115 - spiega il primo cittadino di Trevignano - saranno arrivate una decina di telefonate nell’arco di pochi minuti. In ogni caso non si registrano conseguenze fisiche per nessuno e questo e l’importante».

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