Incendi in Friuli, secondo canadair in arrivo: apprensione per l'aria e attesa per i temporali. Tutti gli aggiornamenti

Nuovi focolai da Illegio al Palavierte e strada chiusa a Tolmezzo. Allarme Pm10 nei fondovalle: le notizie in aggiornamento ora per ora

Simone Narduzzi
La vendita delle mascherine in farmacia a Tolmezzo (foto Di Bernardo/Petrussi)
La vendita delle mascherine in farmacia a Tolmezzo (foto Di Bernardo/Petrussi)

L'emergenza incendi in Friuli Venezia Giulia ieri ha vissuto un'altra giornata di forte apprensione. Secondo il comunicato ufficiale della Sala Operativa Regionale (SOR), si sono registrati nuovi sviluppi critici attorno al nodo di Tolmezzo e su diversi altri versanti della regione. Sono andati in fiamme 500 ettari di boschi, più i versanti aperti per il monitoraggio degli incendi in Carnia.

Un secondo canadair (Can 30S) è arrivato per dare manforte nelle operazioni di spegnimento. Di poco fa l’assegnazione: il velivolo è partito da Malpensa. 

Al momento l’allarme è anche per il livello di Pm10 molto elevato in alcuni comuni. 
Ecco tutte le notizie in aggiornamento

Evento Live

  • Honsell: «Il piano antincendio andava aggiornato, i rischi sono aumentati»

    Il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg Furio Honsell attacca la Giunta Fedriga sulla gestione e sulla prevenzione degli incendi, sostenendo che siccità e cambiamenti climatici abbiano aumentato rischi che sarebbero stati sottovalutati. Dopo aver espresso solidarietà alle popolazioni coinvolte e ringraziato Vigili del fuoco, Forestale e volontari, Honsell ricorda le interrogazioni presentate fin dal 2022 per chiedere una revisione del piano antincendio regionale. Secondo il consigliere, servivano interventi programmati prima dell’emergenza, maggiori investimenti nel monitoraggio ambientale e una strategia più incisiva contro il cambiamento climatico, anziché arrivare alla situazione attuale «confidando soprattutto nella pioggia».

  • Incendi in Carnia, Bordin: «Ferito un patrimonio di tutto il Friuli Venezia Giulia»

    Il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin esprime la vicinanza dell’intera Assemblea alle comunità della Carnia colpite dagli incendi, che hanno provocato danni e disagi in un territorio di grande valore ambientale e paesaggistico. Un ringraziamento va a Protezione civile, Vigili del fuoco, Corpo forestale, equipaggi dei mezzi aerei, Forze dell’ordine e amministratori locali impegnati senza sosta. Bordin sottolinea anche la «grande forza, solidarietà e capacità di reazione» dimostrata dalle comunità carniche e assicura l’impegno del Consiglio regionale a sostenere il territorio anche nella fase successiva all’emergenza.

  • Incendi in Carnia, il Pd: «Ore drammatiche, ora niente polemiche e istituzioni unite»

    Il gruppo regionale del Partito Democratico esprime vicinanza alle comunità di Amaro e Tolmezzo e alle persone costrette a lasciare le proprie abitazioni a causa degli incendi. Il Pd ringrazia Vigili del fuoco, Forestale, Protezione civile, Forze armate, volontari e amministratori impegnati nell’emergenza e chiede alla Regione informazioni costanti e facilmente accessibili sull’evoluzione dei roghi, sulla qualità dell’aria e sui comportamenti da adottare. «Non è questo il tempo delle polemiche», sottolineano i consiglieri: le valutazioni sulla gestione e sulla prevenzione verranno dopo, mentre ora la priorità deve essere proteggere persone, abitazioni, aziende e animali.

  • L'incendio è partito da un fulmine

    Tutto è cominciato venerdì 7 agosto con un fulmine caduto sul Cuel Feltron. Da un primo fronte di 10-15 ettari, l’incendio si è allargato fino a coinvolgere circa 450 ettari tra Amariana e Amarianute. Caldo, vento, vegetazione estremamente secca e forti pendenze hanno favorito la propagazione delle fiamme e lo “spotting”, con tizzoni e braci trasportati a distanza capaci di generare nuovi focolai. Secondo la Forestale, l’energia sprigionata dal rogo è dalle quattro alle sei volte superiore alla capacità di spegnimento garantita dai mezzi aerei: Canadair ed elicotteri possono quindi contenerlo, ma difficilmente spegnerlo. Per riuscirci serve la pioggia: almeno 30-40 millimetri distribuiti nel tempo, in modo che l’acqua riesca a penetrare nel terreno invece di scivolare lungo i versanti ormai secchissimi.

    L’innesco causato dal fulmine, poi la spinta del vento: così è iniziato l’incubo di fuoco in Carnia
    Un’immagine del rogo sull’Amarianute
  • Le previsioni meteo

    Sul piano meteorologico, la svolta tanto attesa è prevista tra la notte e la giornata di lunedì 17 agosto: il cedimento dell'anticiclone favorirà l'arrivo di rovesci e temporali sparsi anche di forte intensità, accompagnati da piogge localmente dense e raffiche di vento, prima di un nuovo miglioramento a metà settimana.

  • Pellegrino: «La Regione compri mezzi aerei antincendio, a partire dai Canadair»

    La consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Serena Pellegrino chiede un cambio di passo nella lotta agli incendi, dopo i roghi che stanno colpendo i boschi dal Carso alla Carnia. Annuncia quindi un emendamento al prossimo provvedimento finanziario affinché il Friuli Venezia Giulia possa dotarsi di propri mezzi aerei antincendio, a partire dai Canadair, riducendo la dipendenza dagli aiuti esterni. Per Pellegrino, di fronte a siccità e crisi climatica non basta più intervenire sull’emergenza: servono investimenti strutturali nella prevenzione e nella tutela del patrimonio boschivo, anche per limitare i successivi rischi di dissesto idrogeologico.

  • Incendi in Carnia, una macchina dei soccorsi senza sosta: pattuglie raddoppiate e mezzi aerei in volo

    Una mobilitazione imponente per difendere boschi, abitazioni e aziende della Carnia dalle fiamme. Vigili del fuoco, Corpo forestale, Protezione civile e volontari lavorano fianco a fianco, supportati dal cielo da elicotteri, Canadair e dai due Air Tractor arrivati dalla Slovenia. Con lo stato di massima pericolosità, la Forestale ha raddoppiato le pattuglie: una cinquantina di persone garantiscono ogni giorno il presidio dalle 7 alle 22, mentre il direttore delle operazioni di spegnimento è presente 24 ore su 24. A queste forze si aggiungono le squadre dei vigili del fuoco dedicate all’antincendio boschivo e una flotta aerea che, nei momenti più critici, ha visto operare tre aerei e cinque elicotteri contemporaneamente.

    Pompieri, corpo forestale, volontari e aerei dalla Slovenia: ecco come sta funzionando la macchina dei soccorsi
    Le squadre pronte a intervenire per monitorare e contenere gli incendi in Carnia
  • In arrivo un secondo canadair

    Un secondo canadair (Can 30S) è in arrivo per dare manforte nelle operazioni di spegnimento. Di poco fa l’assegnazione: il velivolo è in partenza da Malpensa, arrivo stimato in Regione in un'ora.

  • Richiesta di mascherine a Tolmezzo

    Non c’è stata richiesta di mascherine, nella farmacia del centro di Tolmezzo: “Ne avremo vendute giusto un paio, ma niente di che”. Intanto, all’esterno, a tenere banco è il mercato settimanale, con un via vai di gente continuo che fa quasi dimenticare gli incendi per cui sono ancora in corso le operazioni di spegnimento. A ricordarlo, in alcuni frangenti, solo il passaggio di un elicottero.

  • Allarme Pm10 in alcuni comuni della Carnia

    Sul fronte ambientale, l'ARPA FVG segnala un complessivo peggioramento della qualità dell'aria rispetto alla giornata del 15 agosto, con probabile superamento delle soglie giornaliere di PM10 nelle aree di fondovalle. I fumi tendono a ristagnare durante le ore notturne per poi essere convogliati dall'irraggiamento solare verso le vallate più interne a nord e nord-est. L'ASUFC e la Protezione Civile ricordano l'importanza di seguire le raccomandazioni di prevenzione per la salute pubblica

  • Gli altri fronti regionali e l'impatto dei fulmini

    Il report della SOR evidenzia movimenti e nuovi roghi in varie vallate:

    • Sella Rauna (Ugovizza): Un fulmine ha causato un incendio di circa 10 mq, prontamente spento e bonificato dai Vigili del Fuoco e dai Pompieri Volontari locali.
    • Monte Cimacuta (Forni di Sopra): Segnalato un ulteriore principio d'incendio provocato da un fulmine; la zona rimane in monitoraggio per verificare se la pioggia caduta abbia estinto le fiamme.
    • Monte Cozzarel (Chiusaforte): Il rogo procede verso Agar dal Lis Tais; un elicottero ha operato nel pomeriggio e per la giornata di lunedì 17 la Stazione Forestale di Tolmezzo realizzerà una fascia tagliafuoco a protezione dello stavolo di zona.
    • Val Tramontina (Pordenone): Sul Monte Naiarda fiamme radenti in cresta e discesa lenta verso il versante udinese, dove la Stazione di Forni di Sopra ha predisposto un vascone d'acqua per i lanci aerei. Piccoli fronti in discesa e fumo denso ristagnante in valle anche in Canal di Cuna.
    • Aree stabili e monitoraggi: Stabili in vetta con fumarole i roghi del Monte Nero (Val Saisera) e Canal Piccolo di Meduna. Sotto controllo i fronti di Cavazzo Carnico, Savogna, Cercivento, oltre alle aree carsiche di Duino, Ronchi dei Legionari e Doberdò del Lago.
  • Il Canadair sfiora il lago di Cavazzo: la corsa dell’acqua verso l’Amariana

    Dal lago di Cavazzo gli occhi sono puntati al cielo. Il Canadair scende fino a sfiorare l’acqua, riempie in pochi secondi i serbatoi e torna a prendere quota, passando all’altezza di Interneppo prima di virare verso l’Amariana e l’Amarianute, dove prosegue la lotta contro gli incendi. Sulle rive fotografi, appassionati e semplici curiosi seguono ogni passaggio, mentre sullo sfondo le colonne di fumo continuano ad alzarsi dalle montagne. Una sequenza che si ripete più volte: lago, cielo, montagna, in una continua corsa tra l’acqua e le fiamme.

    I turisti lungo le sponde del lago di Cavazzo mentre il canadair raccoglie l'acqua per spegnere gli incendi
    I turisti lungo le sponde del lago di Cavazzo mentre il canadair raccoglie l'acqua per spegnere gli incendi
  • Monte Amariana e Monte Dobis: lanci d'acqua e raccomandazioni per i sentieri

    Sul fronte del Monte Amariana (Amaro/Tolmezzo) proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento aereo con il primo elicottero del Servizio regionale e un Canadair (CAN 20) della Flotta statale. Resta presidiata la località di Pissebus, evacuata a titolo precauzionale nella serata di sabato con l'allestimento dell'accoglienza presso la palestra "Falcone" di Tolmezzo. Rimangono attive le disattivazioni delle linee elettriche ad alta e media tensione, oltre alle ordinanze di chiusura della SR UD 125, della strada per Lisagno e dell'evacuazione di Pissebus (Ordinanza n. 12). In fase avanzata di bonifica l'incendio sul Monte Dobis (Fusea), dove l'attacco combinato del Canadair e del secondo elicottero regionale ha contenuto le fiamme sul crinale alto. A terra operano i volontari di Arta Terme coordinati dal Corpo Forestale. Le autorità sconsigliano fortemente di percorrere i sentieri della zona, in particolare il tracciato dalla cresta del Curiedi al belvedere di Tolmezzo.

  • Allarme sul Monte Palavierte: chiusa la strada per Illegio

    Nel pomeriggio le fiamme sul Monte Palavierte (Illegio, Tolmezzo) hanno ripreso forza con grande rapidità, muovendosi verso gli stavoli di Pelons, Savale, Sapadici e Plezzis. Nel tardo pomeriggio l'intervento di due velivoli aerei sloveni ha permesso di mettere in sicurezza gli stavoli nella zona bassa. A seguito di questo peggioramento, il Comune di Tolmezzo ha emanato l'Ordinanza n. 13 del 16/08/2026, che dispone la chiusura temporanea della circolazione veicolare e del transito pedonale della strada per la frazione di Illegio, dall'intersezione tra via Betania e via Illegio fino a cessata emergenza

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