Malore fatale a letto, crolla Lo trovano dopo 2 giorni

Dramma ieri mattina in via Catalani a Castelfranco. La vittima Alberto Marchesan L’allarme alle 11. L’uomo, ottantenne, era a terra nel sangue. Inutili i soccorsi
Di Federico De Wolanski

CASTELFRANCO. Un malore a letto, forse dovuto ad una emorragia interna, lui che tenta di alzarsi, crolla a terra e lì rimane nella speranza di riprendersi, fino a morire. Un dramma, quello avvenuto in via Catalani a Castelfranco, scoperto solo ieri mattina, quando per Alberto Marchesan, ottantenne, non c’era più nulla da fare.

Secondo una prima parziale ricostruzione tutto sarebbe infatti avvenuto domenica mattina perchè proprio da allora i vicini di casa non hanno più avuto sue informazioni. Vedovo, Alberto viveva solo al terzo piano della palazzina abitata per lo più da anziani.

Malato, oltre all’assistenza del medico e della figlia viveva dei buoni rapporti di vicinato, come quelli con l’anziana che viveva nell’appartamento sotto il suo e alla quale suonava tutte le mattine per chiedere se c’era bisogno di qualcosa prima di uscire per una passeggiata. Domenica mattina però nulla, nessuna scampanellata, nessun movimento.

Troppo poco però per destare sospetti o timori scattati invece ieri, quando il silenzio dall’appartamento dell’uomo e le tapparelle abbassate da ormai due giorni hanno fatto scattare l’allarme. A chiamare i soccorsi una vicina di casa.

Sul posto sono arrivati i pompieri, e con i pompieri i carabinieri. Quando i colpi alla porta non hanno avuto risposta, la decisione di entrare di forza nell’appartamento e la scoperta del dramma. Alberto Marchesan giaceva a terra, sdraiato davanti al letto.

Attorno sangue, lo stesso che macchiava la coperta che pare si fosse tirato addossso da terra forse nel vano tentativo di rialzarsi, di provare a chiedere aiuto prima di crollare. Per lui, purtroppo, non c’era più nulla da fare. L’arrivo del medico legale ha accertato il decesso.

Difficile capire se l’anziano, operaio in pensione della Simmel di Castelfranco, avrebbe potuto essere salvato. I carabinieri hanno effettuato tutte le verifiche all’interno dell’appartamento ed hanno escluso cause diverse dal malore fatale. Comprensibile lo choc all’interno della palazzina dove la figlia si era precipitata assistendo alle operazioni dei soccorritori. Sconvolti anche i vicini di casa dell’uomo che ancor prima di venire a conoscenza del dramma hanno assistito al via vai di carabinieri, medici, pompieri e poi al dolore dei familiari alla scoperta del corpo.

Ci sono volute oltre tre ore di indagini e controlli prima di poter portare via il corpo dell’ottantenne dalla casa di via Catalani. I funerali verranno probabilmente fossati oggi.

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