Magazzino in fiamme a Vittorio Veneto, due auto distrutte: si indaga sul dolo
Nell’edificio erano stoccati oltre 250 quintali di legname. Giallo sulle cause ora al vaglio di carabinieri e pompieri

Quella dell’atto doloso è al momento l’ipotesi più plausibile riguardo l’origine del vasto incendio che ieri pomeriggio ha divorato un magazzino e legnaia in località Formeniga, a Vittorio Veneto. Il rogo ha ridotto in cenere anche una delle auto parcheggiate all’interno della struttura e ha parzialmente danneggiato un altro veicolo che si trovava poco distante. Nonostante le proporzioni dell’incendio non si sono registrati feriti o persone intossicate.
A lanciare l’allarme, attorno alle 13, sono stati gli stessi proprietari del vecchio edificio rurale e delle auto incendiate (sono residenti poco distante), dove sono stoccati quasi 250 quintali di legna: una massa infiammabile che ha contribuito alla propagazione delle fiamme fino al tetto, crollato in gran parte. Complesso l’intervento dei vigili del fuoco accorsi con squadre da Conegliano, Vittorio Veneto, affiancati dai volontari di Gaiarine, con il supporto di un’autobotte da Treviso.
Le operazioni di messa in sicurezza e spegnimento si sono prolungate fino a sera. Resta intanto l’incognita sulle origini del rogo, ora oggetto di accertamenti da parte dei carabinieri del comando vittoriese e del nucleo di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco impegnati nella ricerca di eventuali inneschi o acceleranti. La pista del dolo resta quella più plausibile al momento, ma per confermare l’ipotesi o escluderla saranno necessari ulteriori approfondimenti anche con i proprietari della struttura.
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