Living di Roncade in vendita, ma riapre il 5 settembre: «Solo maggiorenni»
Il Living Risto Lounge di Roncade è in vendita nonostante il tutto esaurito. Dopo l’estate segnata da disordini nelle vie del paese, il locale riaprirà con controlli rafforzati e ingresso vietato ai minori

Il Living Risto Lounge di piazza Primo Maggio a Roncade cerca un nuovo proprietario, ma nel frattempo si prepara a ripartire fino all’arrivo di un nuovo acquirente. L’attività è stata messa in vendita nonostante registri sempre il tutto esaurito. Tra le ragioni della scelta c’è anche la crescente difficoltà nel trovare personale disponibile a lavorare nel fine settimana.
Le incertezze
A questa si aggiunge l’incertezza vissuta durante un’estate complicata, nella quale il locale è finito indirettamente al centro del dibattito sui problemi provocati da alcuni gruppi di giovani nelle vie di Roncade. Il Living, dunque, non abbassa definitivamente le serrande: riaprirà sabato 5 settembre, con nuove regole e controlli rafforzati: ingresso soltanto per i maggiorenni e verifiche rigide all’ingresso.
Il fatto
La vicenda era esplosa durante l’estate, quando le serate con musica e dj avevano richiamato numerosi giovani. Nelle vie circostanti erano stati segnalati schiamazzi, bottiglie abbandonate, danneggiamenti ai plateatici e arredi gettati nel Musestre.
Il sindaco Marco Donadel era quindi intervenuto con un’ordinanza che dal 23 luglio al 23 agosto aveva imposto al Living di cessare l’attività alle 21 anziché alle 2. Per un locale che lavora prevalentemente dopo cena, la limitazione aveva significato di fatto non poter svolgere la normale attività. «Noi aprivamo alle 21 e chiudevamo alle 2.
Se dobbiamo chiudere proprio all’ora in cui cominciamo a lavorare, non possiamo aprire». Terminata l’ordinanza, i titolari hanno scelto autonomamente di mantenere il locale chiuso fino al 5 settembre, approfittando di un periodo tradizionalmente caratterizzato da scarso lavoro durante il quale, precisano, avrebbero comunque sospeso l’attività. Lo stop attuale, dunque, non deriva da un nuovo provvedimento del Comune.
Il problema
I titolari tengono soprattutto a distinguere quanto accadeva all’interno del Living dagli episodi segnalati nelle strade. «Il problema non è dentro il locale. Quando chiudiamo e alcuni ragazzi vanno in giro a fare danni, noi cosa possiamo fare? Non possiamo trasformarci in poliziotti». Ricordano inoltre di essersi rivolti alle forze dell’ordine proprio quando all’esterno si verificavano situazioni problematiche.
«Quando vedevamo risse o situazioni pericolose chiamavamo perché ci era stato detto di affidarci a loro. È quello che deve fare un esercente quando vede qualcosa che non va». Il Living, sottolineano, dispone di telecamere interne ed esterne e di personale addetto alla sicurezza. Una settimana prima dell’ordinanza il locale era stato anche sottoposto a un controllo approfondito. «Sono arrivate numerose pattuglie e una ventina di persone. Hanno controllato tutto e l’unica cosa riscontrata è stata la necessità di aggiornare il documento di valutazione dei rischi. Per il resto era tutto in regola».
L’esperienza di quest’estate ha comunque spinto i titolari a rivedere alcune scelte. Alla riapertura del 5 settembre intendono vietare l’ingresso ai minori di 18 anni e rafforzare i controlli all’entrata. «Vogliamo persone maggiorenni, che rispondano delle proprie azioni». E mentre prosegue la ricerca di qualcuno interessato a rilevare l’attività, il Living riparte.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








