Lettera con pallottola al capo di Etra
Il presidente della società minacciato di morte per l’aumento delle tariffe
RESANA. Una lettera minatoria con una pallottola calibro 9, diretta al presidente di Etra, la società di servizi(acquedotto, rifiuti,..) di cui fa parte anche il Comune di Resana e che ha sede a Vigonza nel Padovano. E’ stata recapitata direttamente a Stefano Svegliado ieri mattina con la posta ordinaria nella sede dell’ex Consorzio Tergola. Chi l’ha scritta si rivolge al presidente. Lo accusa «di aver fatto un gravissimo errore nell’aver aumentato le tariffe dell’acqua e dei rifiuti» e lo minaccia di morte: «Ti meriti insieme ai tuoi dirigenti una palla in fronte. La prossima pallottola ti arriverà per via aerea fatto salvi ripensamenti. Inutile che vi nascondiate sappiamo dove abitate e dove lavorate».
Ieri mattina Svegliado ha presentato denuncia contro ignoti alla stazione dei carabinieri di Pionca di Vigonza, che hanno avviato le indagini. Purtroppo la busta, regolarmente affrancata, non riporta alcun timbro postale, cosa che toglie agli inquirenti la possibilità di risalire all’area di provenienza. Inoltre è stata troppo manipolata per sperare di poter isolare specifiche impronte. Del resto chi l’ha spedita ha adottato ogni accorgimento affinché riuscisse difficile individuarlo. Le poche righe di minaccia, scritte con una certa proprietà di linguaggio, sono state realizzate al computer e la busta usata nella spedizione è di quelle gialle leggermente imbottite, così da non lasciare intuire il proiettile contenuto. Anche l’intestazione era generica: Etra, via Grandi, Vigonza. Non comparendo sul fronte il nome del presidente, la busta è stata aperta insieme a tutte le altre dall’addetta al protocollo.
Ma quando si è trovata fra le mani la pallottola, ha avvisato i dirigenti. Svegliado è partito immediatamente per Vigonza e, dopo aver visionato la missiva e consultato i dirigenti, si è recato dai carabinieri per la denuncia. «Sono tranquillo anche se non fa certo piacere ricevere una minaccia del genere - dichiara Svegliado - Questo tipo di atteggiamento è allucinante e demenziale. Le accuse che vengono mosse a me e ai miei collaboratori sono assolutamente ingiustificate e immotivate, sia nella sostanza che nei contenuti». «L’azienda e i suoi rappresentanti - continua il presidente - hanno sempre manifestato la massima disponibilità a confrontarsi con tutti i soggetti interessati, a partire dai sindaci fino all’ultimo dei cittadini, per far chiarezza e per valutare assieme le migliori risposte ai bisogni delle persone».
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