Lega, ultimo congresso Dalla Marca 25 delegati

Sono 25, fra invitati di diritto e e delegati, i trevigiani che oggi parteciperanno all’ultimo congresso della Lega Nord. Sono gli 8 parlamentari (Fregolent, Candura, Vallardi, Coin, Bisa, Fantuz, Colmellere, Manzato), i 6 consiglieri regionali (Barbisan, Possamai, Riz zotto, Villanova, Brescacin, Gerolimetto), l’europarlamentare Da Re , il governatore Zaia, il sindaco Conte, perchè di capoluogo, e il presidente della Provincia Marcon.
E ancora 6 delegati designati dalla votazioni dell’ultimo congresso nathional, quello che incoronò Toni Da re: sono Dozzo, Pettenà, Lavina, Bertocco, De Giusti, Gerotto. E il commissario provinciale Gianangelo Bof, numero uno del partito nella Marca.
Cosa succederà oggi a Milano? «E’ un passaggio strettamente tecnico, sostanzialmente si vota per consentire la transizione al nuovo partito di Salvini premier e completare il passaggio della gestione della vicenda dei 49 milioni da restituire allo Stato», dicono un po ’ tutti al K3.
Ma dietro le quinte no mancano i maligni. « Come il Gattopardo, si cambia tutto per non cambiare nulla: avete visto rivoluzioni a pancia piena».
Ma dietro le quinte si parlerà molto dei temi di attualità: dalla terza lista per Zaia alle regionali (e c’è chi sogna persino la quarta...) , così come la possibilità delle politiche anticipate . Sul piano interno tengono banco i temi del peso della Liga Veneta, da tempo succube dei lumbard nelle partite del potere, della stessa Padania, ma anche il mantenimento del “lion” di San Marco e più in generale della “memoria” storica in un partito in acceleratissima metamorfosi di Dna, anagrafe e anima. E poi, nella struttura, il futuro delle circoscrizioni. Ma di tutto questo se ne parlerà al primo congresso della nuova Lega salviniana. —
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