Lega, il battesimo di Presti la sfida a Della Pietra è lanciata

Consiglieri regionali, assessori e componenti della sezione di Spresiano al ristorante Le Palme, ieri sera, hanno tenuto a battesimo Domenico Presti, candidato sindaco della Lega. La sfida a Marco Della Pietra è lanciata, e non si preannuncia una campagna elettorale per nulla morbida. Fin dall’indomani dell’ufficialità della candidatura di Presti, online e in paese sono iniziati frecciatine e scambi di accusa. Ieri però intanto la corsa della Lega è iniziata.
«In questi anni non ho visto Spresiano crescere, perché il sindaco lo si deve fare per cinque anni, non solo l’ultimo anno in vista del voto», ha detto Presti. La Lega tiene in particolar modo a riconquistare Spresiano. Della Pietra è il nemico pubblico numero uno per il Carroccio, in quanto prima da iscritto al partito se n’era andato sbattendo la porta all’epoca dello scandalo dei diamanti; poi la stessa Lega lo aveva sostenuto quattro anni fa, portando anche degli assessori in giunta. Infine la rottura definitiva quando Della Pietra, che pure non era tornato ad iscriversi, ha scelto di non seguire il diktat di Da Re e di convertire le quote di Asco Holding in Asco Piave. La Lega lo ha mollato in giunta e in maggioranza, senza riuscire però a farlo cadere. Ora per il Carroccio l’occasione non va gettata al vento.
A rispondere ai primi attacchi di Presti ci ha pensato il fedelissimo di Della Pietra, l’assessore Paolo Tagliapietra. «Sono stati i vertici, o gli abissi, a seconda dei punti di vista, della Lega di Spresiano a fare questa scelta, certificando così il fatto che nell'intero territorio comunale non esiste un soggetto di area leghista, iscritto o meno, che abbia le qualità per candidarsi a sindaco. I non leghisti», dice Tagliapietra, «che si stanno riunendo in gruppo per presentarsi alle elezioni con la Lega già stanno sperimentando la ben nota protervia della Lega. Mala dignità dei cittadini di Spresiano non conta nulla, perché il calcolo politico e l'arroganza vengono prima della legittima aspirazione degli spresianesi di poter avere un sindaco nato e cresciuto in paese».
All’attacco va anche il centrosinistra con Francesco Roberto (Invetiamo Spresiano): «Presti chi?», dice con ironia. «Non ci racconti la storiella che viene fermato per strada dagli spresianesi come fosse il papa. Con rispetto parlando, era il sindaco di un Comune come Arcade che ha tanti abitanti quanto la sola nostra frazione di Lovadina. E dalla Lega arriva un brutto segnale, è il partito con tutti i sondaggi a favore, e non ha uno spresianese da candidare? Non mi è piaciuto sentire dire dal sindaco di Arcade che Spresiano è rimasta ferma ai blocchi. Ho criticato Della Pietra, soprattutto per come tratta i consiglieri con arroganza, ma sono state fatte alcune cose: pur con dei distinguo gli asili gratuiti non credo significhino restare al palo, ed è stata realizzata una scuola nuova, che pure abbiamo criticato. Ma Presti non è nella posizione di criticare Spresiano». —
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