Le tensioni con il padre «Voleva il velo integrale»

FONTE. Un intero paese ieri si è chiesto insistentemente chi è Sonia Khediri, la 18enne tunisina che a lungo ha vissuto in via Meneghetti a Fonte. La giovane, che aveva fatto perdere le proprie tracce dopo alcuni dissapori con il padre. Dissapori nati dopo un soggiorno in Tunisia della ragazza, con la madre e le tre sorelle, per la volontà della giovane di vestire secondo lo stile musulmano più radicale, con il velo integrale niqab che copre interamente il volto. Una svolta rispetto allo stile occidentale (fatto salvo il chador) adottato in precedenza. In un primo momento le notizie avevano portato la diciottenne in Siria, reclutata tra i jihadisti. Il mistero, fitto, è andato avanti per tutta la giornata fino a sera quando i carabinieri hanno invece affermato che la ragazza sarebbe invece in Turchia insieme al neosposo.
Per la vicina di casa, Susanna Salbego, la giovane di origine tunisina e che fino a pochi mesi fa ha vissuto nella casa di via Meneghetti con il papà, la mamma e le tre sorelline, «è una brava e bella ragazza, alta, magra e mora. Fino alla licenza di scuola media» aggiunge «ha vissuto con i genitori qui a Fonte». Il papà che si fa chiamare Sergio lavora come operaio per uno scatolificio di Castelfranco. L'ultima volta che la diciottenne è stata vista dai vicini di casa risale alla scorsa estate. La vicina racconta che la giovane «indossava solo il velo quando usciva di casa perché di solito quando la incontravo in giardino non lo aveva». A parte il velo la diciottene aveva sempre vestito all’occidentale. Fino, appunto, alla svolta degli ultimi tempi che aveva fatto sospettare un avvicinamento all’Islam più radicale. Tutti a Fonte raccontano di una famiglia ben integrata con il resto della comunità. Anche il sindaco Massimo Tondi solo ieri mattina è venuto a conoscenza delle indagini. «Ho subito contattato le forze dell'ordine», spiega il sindaco, «per quel che ne sono si tratta di un allontanamento volontario». Dalla scorsa estate, infatti, quando aveva fatto rientro a Tunisi, la diciottenne aveva interrotto ogni tipo di contatto con i genitori.
La giovane aveva frequentato le scuole medie di Fonte e fino all'età di 13 anni aveva vissuto in zona. Da 5 anni il papà si è trasferito a Fonte Alto. In seguito, il cinquantenne aveva deciso di far rientrare a Tunisi la moglie assieme alle quattro figlie. La famiglia si riuniva tre o al massimo quattro volte l'anno. Il cinquantenne aveva scelto in un certo senso di separarsi dalla famiglia solo per un fatto economico. Così facendo, diceva, gli costava meno mantenere la famiglia. Una famiglia osservante, religiosa non integralista. «Mai sentiti litigare« aggiunge la vicina. Ieri mattina il cinquantenne ha lasciato la sua casa verso le 11.30 per andare a lavorare a Castelfranco. E proprio attorno a quella casa nel pomeriggio si è formato, composto, un capannello di curiosi che cercava una risposta alle tante domande.
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