Le tecniche delle bande trapano e cacciavite

Silenziosi e velocissimi agiscono all’imbrunire puntando sulle finestre I consigli anti-effrazione: «Chiudere bene i balconi e tenere la tivù accesa»
Di Marco Filippi

TREVISO. Veloci ma soprattutto silenziosi. Scelgono i loro obiettivi con estrema rapidità. Agiscono quando è buio e, soprattutto, mentre la gente è fuori casa. Ecco la radiografia dei ladri di Marca. Ma a distinguerli sono le due diverse tecniche usate per entrare in casa. La prima è quella che prevede l’uso del trapano. In altre parole, i ladri usano la punta di un trapano con la quale praticano un foro nelle porte-finestra o nelle finestre, possibilmente di legno. Il foro viene sempre applicato accanto alla maniglia. Poi aprono l’infisso utilizzando ferri sagomati, a forma di esse, per abbassare la maniglia interna. Tutto quasi senza fare rumore.

L’altra tecnica, forse la più usata dai ladri nella Marca, prevede semplicemente l’uso di un grosso cacciavite o di un piede di porco che piegano facilmente gli infissi, in particolare di alluminio. Si tratta di gente esperta ed allenata, che scassinano gli infissi come se fossero scatolette di tonno.

Nella Marca è quasi sconosciuta la tecnica del “key bumping”. Questa tecnica ha la particolarità di consentire l'apertura della porta senza lasciare segni di effrazione e prevede l'uso di un passepartout rappresentato da una chiave appositamente limata da inserire nella serratura e da utilizzare come tensore, oppure quella che prevede l'uso di chiavi a bussola per agganciare ed estrarre il cilindro dalla serratura.

Una volta eliminato l’ostacolo, i ladri sono poi velocissimi: il tempo di entrare, prendere bracciali, catenine, anelli, possibilmente in oro, e materiale tecnologico, ricercatissimi Ipad, computer portatili, play station, e uscire con il bottino sistemato nei sacchi portati allo scopo. Una volta sistemata la refurtiva in un posto sicuro, i ladri non disdegnano di «visitare» un’altra casa nella stessa strada o nello stesso palazzo già derubato. «A loro - spiegano gli investigatori - basta poco per individuare la casa da derubare. In genere scelgono quelle dove gli infissi non sono protetti da grate o balconi. Inoltre agiscono quasi sempre all’imbrunire, quando è più facile non farsi notare, e quando in casa non c’è nessuno. Se prima agivano nella notte, ora è facile che agiscano nel tardo pomeriggio, quando la gente è ancora al lavoro».

I consigli delle forze dell’ordine sono semplici: bisogna sempre assicurarsi di chiudere gli infissi, possibilmente i balconi a protezione di finestre o porte-finestre. Quando si esce è sempre meglio lasciare accesa una luce o il televisore in modo da fare vedere che qualcuno si trova in casa.

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