Le penne nere a caccia di testimonianze sulla Grande Guerra

Il progetto è ambizioso, ma novemila alpini della Marca Trevigiana impegnati su questo fronte è una garanzia di riuscita. Si tratta di un libro per il Centenario. Titolo. “Gli alpini raccontano la...

Il progetto è ambizioso, ma novemila alpini della Marca Trevigiana impegnati su questo fronte è una garanzia di riuscita. Si tratta di un libro per il Centenario. Titolo. “Gli alpini raccontano la Grande Guerra: il monte Grappa, il Monte Tomba, il Montello, il Piave”.

Il progetto è della sezione alpini di Treviso presieduta da Raffaele Panno, il lavoro lo sta organizzando Sergio Comin, verranno coinvolti 24 raggruppamenti per un totale di novemila alpini impegnati a raccogliere testimonianze e dati su ossari, trincee, sacelli, monumenti, bunker, cippi, lapidi, cimiteri, aneddoti legati alla Grande Guerra che si è combattuta tra Grappa, Tomba, Montello e Piave. Testimonianze e dati comporranno poi un volume che sarà distribuito in tutte le scuole dell'Italia del Nord e all'adunata nazionale del 2017. Ma non solo: in base a quanto sarà raccolto verrà tracciato un percorso che può essere definito un pellegrinaggio della memoria che si articolerà lungo i siti della Grande Guerra. Il coinvolgimento degli alpini sta avvenendo con una serie di incontri nei vari comuni. Il prossimo appuntamento è il 4 aprile a Maser, alle 20, in sala consiliare, dove si terrà una serata la mostra storica "Il trevigiano nella Grande Guerra" con annessa proiezione di un filmato girato dai francesi alle 20.30 sulla Grande Guerra e con una esibizione del coro Ana di Preganziol diretto dal maestro Riccardo Sartorato; la mostra rimarrà esposta fino al 13 aprile ed è visitabile tutti i pomeriggi e alla domenica anche al mattino. «Territori carichi di testimonianze della Grande Guerra come la zona del Montello e del Piave, andrebbero vissuti e valorizzati come musei a cielo aperto» ha scritto il presidente di sezione agli alpini, «La maggior parte dei siti è però purtroppo sprovvista di segnaletica, di indicazioni che ne permettano l'immediata identificazione e rintracciabilità. L'obiettivo è perciò quello di completare tale lavoro di riconoscimento dei siti e delle testimonianze della Prima Guerra Mondiale nel nostro territorio, da effettuarsi attraverso la ricerca della memoria storica sedimentata nella vita della nostra comunità». E in questa chiave è nata l'idea della pubblicazione che raccolga tutti i siti legati alle battaglie della Grande Guerra e la definizione di un percorso-pellegrinaggio della memoria.

Enzo Favero

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