Le avevano detto: «Ti curi o via di casa»

Il giallo di Marianna: lite con i genitori sull’anoressia prima della scomparsa. A Curtolo avevano proibito di avvicinarla

PAESE. «O ti curi o vai via». Questo l’aut aut che i genitori di Marianna Cendron avrebbero dato alla figlia diciottenne, secondo quanto riferito da “Chi l’ha visto?” nella puntata di mercoledì, al culmine di una delle ultime liti. Mary, cogliendo la palla al balzo, a fine gennaio aveva lasciato la casa di mamma e papà, in via Treforni a Paese, per trasferirsi a nemmeno duecento metri, a casa dell’idraulico quarantenne Renzo Curtolo. Dal 27 febbraio, la giovane è sparita nel nulla, lasciando a casa dell’uomo che l’aveva ospitata anche la carta d’identità e del denaro. Mary, come confermato da mamma Emilia Michielin, soffre di anoressia da più di quattro anni e per i suoi problemi era stata in cura in diversi centri. Anche il giorno del suo diciottesimo compleanno, il 27 novembre, la diciottenne si trovava in una struttura per curarsi. Forte della maggiore età appena raggiunta, la ragazza voleva lasciare il centro, convinta di essere guarita da quel male che da anni la sta mettendo a dura prova. Ed è proprio la decisa volontà della ragazza di non sottoporsi più alle cure per l’anoressia uno degli argomenti di maggior scontro con papà Pierfrancesco e mamma Emilia. A ciò si aggiungono i problemi psicologici che affliggono Mary sin dalla tenera età. La ragazza era stata adottata dalla famiglia Cendron assieme al fratello minore dopo alcuni anni in un orfanotrofio a Sofia, in Bulgaria. I ricordi delle esperienze nella struttura hanno lasciato il solco nell’esistenza di Marianna. «Non le davano da mangiare, allora lei andava in cucina, rompeva il vetro e rubava il cibo anche per il fratello. Quando veniva scoperta, erano botte e castighi», ha raccontato il padre a “Chi l’ha visto?”. La ragazza riferiva di aver subìto anche maltrattamenti. Con un animo tormentato e un fisico minato, Marianna, ragazza fragilissima, avrebbe trovato da Renzo Curtolo quella libertà e quella autonomia che a casa non le erano concesse. Mary, peraltro, non aveva accettato l’offerta del padre di trovare un appartamento a Castelfranco, vicino al ristorante “Teatro al Golf” dove lavorava. Renzo Curtolo era conosciuto a casa Cendron per aver eseguito alcuni lavoretti. Sul rapporto tra la ragazza e l’uomo, e soprattutto sui 25 anni che dividono i due, i genitori di Mary nutrono delle forti perplessità. Curtolo, separato e con figli, manifestava da almeno un anno un certo interesse per la ragazza. «Marianna aveva degli atteggiamenti strani con lui, ho capito che c'era qualcosa che non andava da subito. Ho chiesto a Marianna di spiegarmi perché a volte, quando Renzo veniva da noi, lei scappava in camera», ha raccontato mamma Emilia su Rai3, «Quest'estate ho detto a Renzo di stare fuori dalla nostra famiglia, di pensare alla sua famiglia e ai suoi figli. Abbiamo fatto di tutto per difendere Marianna. Poi però lei è andata a cercarlo perché si sentiva sola». «Marianna cercava il contatto con Renzo mentre a noi diceva che non lo voleva», aggiunge il papà. «Non ho fatto del male a nessuno e specialmente a Marianna. A lei penso tutti i giorni e ho anche pianto», si è difeso Curtolo. E dai genitori che da un mese vivono nell’angoscia, mercoledì è arrivato un appello in diretta su Rai3: «Marianna, sìi forte per superare i momenti bui che hai dentro di te. Ci sono state incomprensioni, ma noi, i colleghi, gli amici, ti aspettiamo. Trova la forza di farti aiutare e di chiamare».

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso