L’autopsia conferma Una rara miocardite fatale al giovane Luigi

Borin Trevignano Luigi Martignago
Borin Trevignano Luigi Martignago

TREVIGNANO. L’autopsia sul corpo del giovane Luigi Martignago non ha lasciato spazio a dubbi: il decesso è avvenuto per una rara forma di miocardite fulminante. «L’esito è arrivato ieri sera grazie all’esame autoptico», conferma il direttore generale dell’Usl 2, Francesco Benazzi, «si è trattato di una miocardite a seguito di virus influenzale». I sospetti sulla prematura scomparsa del 14enne di Musano sono stati così validati dall’esame del medico legale. Quella che era stata la diagnosi dei sanitari del Ca’ Foncello, dove il giovane era giunto lunedì in condizioni disperate dopo una serie di arresti cardiaci, ha ottenuto riscontro. Esclusa definitivamente l’ipotesi di meningite, la biopsia sul cuore di Luigi ha evidenziato la presenza del virus influenzale A h3n2, come ipotizzato dai sanitari. «Abbiamo isolato il virus nel miocardio, il muscolo del cuore. Questa è una prova schiacciante, perché conferma la presenza del ceppo dell’A h3 che ha generato la rarissima complicanza della miocardite fulminate nel giovane paziente», spiega il dottor Roberto Rigoli. Un evento mai accaduto prima nella Marca, che ha un’incidenza bassissima in tutto il mondo.

Toccante veglia di preghiera l’altra sera, intanto, in chiesa a Musano per Luigi. C’erano i genitori Giacinto e Naomi, la sorellina Elena, i nonni, anche quelli arrivati dal Giappone, i suoi compagni della squadra dei giovanissimi del Ponzano Calcio assieme ad allenatori, dirigenti e calciatori delle altre formazioni, il sindaco Ruggero Feltrin, assessori e consiglieri comunali, e tanta gente di Musano. Una chiesa piena di gente per ricordare un ragazzo stroncato nel fiore dell’età. È stata una veglia toccante, sotto la guida del parroco don Lorenzo Tasca. A Musano attendono ora di sapere la data dei funerali. —

V.C., E.F.

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