L’assessore Panizzutti e lo slogan fascista

CONEGLIANO. Lo slogan del ventennio fascista “Credere Obbedire Combattere” riappare nella foto pubblicata sui social dall'assessore all'istruzione. Ha destato curiosità e qualche perplessità l'immagine che l'assessore Gianbruno Panizzutti ha pubblicato lunedì sul suo profilo Facebook. "Credere obbedire combattere" sono le parole che comparivano una volta sul ponte ferroviario di via Sauro, e sono riapparse nell'immagine postata da Panizzutti. Si è rischiato un "misunderstanding", su presunte nostalgie dell'epoca fascista. «Nostalgia del significato delle parole - ha specificato l'assessore Panizzutti a chi gli chiedeva spiegazioni - non ho potuto fare a meno di notare quelle tre parole, a mio parere e in linea generale ultimamente un po' latenti. Credere in un ideale, obbedire alle leggi e alle regole del vivere civile e combattere con tutte le forze per ottenerlo». L'assessore ha chiarito di aver riprodotto una fotografia della mostra "Conejan di una volta", che è stata inaugurata sabato in Corte delle Rose. La rassegna è stata organizzata dalla Pro Loco in occasione dei festeggiamenti per i mille anni di Conegliano, per mostrare come la città sia cambiata nel periodo tra le due Guerre mondiali, tra gli Anni '20 e '60. Le immagini quindi non hanno intenti politici, ma di documentare alcuni scorci caratteristici. L'assessore Panizzutti ha riferito la fotografia l'aveva colpito, riflettendo sulla sua interpretazione di quelle tre parole. All'epoca quello slogan serviva in particolare a indottrinare i giovani, perché credessero all'ideologia fascista, obbedissero senza opporsi agli ordini e fossero pronti a combattere in guerra. Oggi magari se a qualche giovane chiedessero tre parole, qualcuno forse direbbe un più innocuo "sole, cuore, amore", come diceva una canzone estiva di alcuni anni fa. (di.b.)
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