Larve in mensa, licenziate le due addette. Sindacato furioso: «La Dussman sbaglia»
L’azienda lascia a casa le lavoratici, la Filcams Cgil non ci sta e attacca: «Mancato rispetto per le indagini in corso». Il sindaco Donadel: «Ci siamo già rivolti a un legale, aspettiamo tutte le risposte»

Le lettere di licenziamento sono già arrivate. Verrà formalizzato nelle prossime ore il provvedimento nei confronti delle due addette alla mensa della scuola di San Cipriano responsabili, per la Dussman, di aver intenzionalmente aggiunto delle larve ai maccheroni destinati ai bambini.
«Abbiamo preso provvedimenti disciplinari, il cui iter è in fase conclusiva» annunciava l’altro ieri il colosso dei servizi in una nota indirizzata ai genitori, senza fornire alcun dettaglio sul tipo di provvedimento. Nessun commento sul licenziamento da parte della Dussman per cui le due donne avrebbero aggiunto alla pasta delle larve del coleottero tenebrio molitor, un’esca che si trova nei negozi di articoli per la pesca.
«Le larve al momento del ritrovamento erano vive e ciò esclude che fossero già presenti nella pasta al sugo, poiché in tal caso sarebbero rimaste lessate», fa sapere l’azienda riaffermando l’ipotesi che siano state dolosamente aggiunte nei piatti. «L’ispezione dei carabinieri del Nas non ha rilevato alcuna irregolarità».
I sindacati: «Rispettare le indagini»
Un fatto grave per i sindacati che all’indomani della comunicazione della Dussman gridano al «mancato rispetto per le indagini in corso». Il 6 marzo l’azienda aveva comunicato di aver consegnato alla procura di Treviso un esposto per atti di sabotaggio a carico di ignoti. Da allora, se e cosa sia emerso dalle successive indagini è coperto dal silenzio.
«Abbiamo sempre messo al primo posto il rispetto per le indagini in corso condotte dalle autorità competenti relativamente al caso della mensa del plesso scolastico di San Cipriano e ci aspettavamo che l’azienda facesse lo stesso», commentano Nicole Chirici e Alberto Irone della Filcams Cgil di Treviso.
«Apprendiamo invece la conclusione dei provvedimenti disciplinari a carico di due lavoratrici ancor prima che vi sia una formale comunicazione della decisione presa dai responsabili di Dussmann alle dirette interessate. Crediamo questo comportamento molto grave, che dimostra scarsa considerazione e rispetto proprio nei confronti degli organi preposti all’indagine e, dal nostro punto di vista, per le lavoratrici» concludono.
Il sindaco: «Vogliamo chiarezza»
A chiedere spiegazioni è anche il sindaco di Roncade, Mauro Donadel. Il caso della mensa è stato al centro del consiglio comunale di lunedì scorso. All’assemblea erano presenti anche i rappresentanti del comitato genitori che hanno consegnato all’amministrazione un documento che chiede il rinnovo dell’impegno del Comune a fare chiarezza sulla vicenda.
L’ipotesi di una scissione del contratto con la Dussman resta sul tavolo. «Ci siamo già rivolti ad un legale-fa sapere il sindaco-se da una valutazione dovesse risultare che mancano i presupposti per proseguire con la collaborazione si agirà di conseguenza». Poi interviene sull’annuncio del provvedimento nei confronti delle sue lavoratrici. «Su che basi la Dussman abbia preso questa decisione ci aspettiamo di saperlo quanto prima ».
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








