Ladri “botanici” fuggono con tre bonsai di valore
Tre bonsai di valore trafugati dal giardino-Museo di Tarzo. Il colpo tra martedì e mercoledì in via Roma nel giardino - Museo Bonsai della Serenità, gestito da da Armando e Haina Dal Col. Un’azione chirurgica, un furto probabilmente su commissione. Le piante si trovavano infatti molto distanti tra loro. Segno inequivocabile che sono state scelte. Nel sacco dei banditi è finito un carpino bianco, un pinetto e una storica forsizia, vincitrice di un premio in Giappone. «È la terza volta che subiamo un furto», racconta amareggiato Dal Col, uno tra i più famosi cultori e creatori italiani di bonsai, «l’ultima volta risale a otto anni fa». In quell’occasione, i ladri avevano tagliato la catena del cancello d’ingresso.
Quindi erano entrati nel giardino dove, a colpo sicuro, avevano trafugato otto bonsai: tre aceri palmati, un acero esemplare, un acero campestre, un pino mugo, un larice e un carpino bianco. Questa volta, invece, hanno saltato la rete, portando via i tre esemplari. Un’azione durata pochi minuti. Il tempo di prendere le piante in miniatura e stiparle in un furgone e poi via. I coniugi Dal Col hanno sporto denuncia ai carabinieri di Vittorio Veneto. (fg)
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