Ladri acrobati: spariscono gioielli, soldi e una Bmw

CARBONERA. Dormivano così profondamente, con ogni probabilità “aiutati” da un po’ di narcotico usato dai ladri per assicurarsi di poter lavorare in tranquillità, da non accorgersi di avere in camera degli “ospiti”, ovvero i malviventi che poco prima si erano arrampicati dall’esterno della palazzina fino all’appartamento al primo piano. La coppia di professionisti cinquantenni ha scoperto il furto, con un bottino di decine di migliaia di euro, solo l’indomani mattina. L’episodio è successo nei giorni scorsi a Mignagola di Carbonera, in via Grazia Deledda. Per le modalità con cui è stato messo a segno, il furto ha fatto schizzare alle stelle la paura e la percezione di insicurezza dei cittadini che vivono nella zona residenziale. I ladri sono entrati in azione nel cuore della notte. Si trattava certamente di una banda di “acrobati” dal momento che, per raggiungere l’appartamento al primo piano dove vive la coppia, i ladri si sono arrampicati dall’esterno, sfruttando a mo’ di scaletta una piccola tettoia sopra al portoncino d’ingresso e le terrazze che si affacciano sulla strada. Sembra che i padroni di casa abbiano compiuto la fatale leggerezza di lasciare la tapparella leggermente alzata e tanto è bastato ai ladri per entrare nell’appartamento senza troppa fatica. Nella loro ispezione di tutte le stanze, i malviventi sono riusciti a trovare alcuni gioielli e denaro, ma soprattutto le chiavi della Bmw di proprietà della coppia. Mettere le mani sull’auto di grossa cilindrata è stato quindi fin troppo semplice. La banda se ne è andata a bordo della Bmw, non prima di aver abbandonato in strada, a poche decine di metri dalla casa, alcuni documenti dei due professionisti. A trovarli, l’indomani mattina, è stato un vicino.
I derubati non si erano ancora accorti dell’incursione notturna nella loro casa. I carabinieri sono arrivati in via Deledda per il sopralluogo e per raccogliere la denuncia della coppia. Nel quartiere residenziale a due passi dalla chiesa di Mignagola, intanto, cresce la paura. Non ci sono telecamere a sorvegliare la zona. Sono gli stessi residenti a segnalare come l’area verde che si trova nella stessa via, giusto di fronte ai palazzoni, rappresenti un’ottima “vedetta” per i malviventi che, mescolandosi alle famiglie che frequentano lo spazio, possono tenere sotto controllo i condòmini e monitorare le loro abitudini. «Un aiuto potrebbe venire dai carabinieri in congedo o dai nonni-vigile», spiegano i residenti, «La loro presenza in divisa al parco, anche se saltuaria, potrebbe rappresentare un deterrente contro i malintenzionati».
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