La tabaccaia plurirapinata di San Fior chiude: «Colpa dei ladri e dei banditi»

SAN FIOR. La tabaccaia di San Fior di Sotto cede l'attività. Carla De Conti ha messo in vendita la licenza dei tabacchi e la gestione dell'edicola-cartoleria. «Non ho mai voluto arrendermi - spiega - ma si arriva ad un limite che è stato abbondantemente superato. Cambierò vita, non si può vivere nell'ansia. Prima dei furti e delle rapine l'attività andava bene, ora sono costretta a chiudere». Ha subito negli ultimi anni tre rapine e cinque tra furti e tentativi di scasso. Otto episodi che, oltre al denaro e ai danni materiali, hanno sottratto la serenità a lei e alla sua famiglia. L’episodio più grave era stato una rapina in negozio, le avevano puntato addosso una pistola, mentre l'ultima rapina era avvenuta davanti a casa, appena tornata dal lavoro.
«Ringrazio tutta la clientela per la fiducia dimostrata in questi anni e mi scuso per i disagi causati dalla poca varietà di articoli - ha scritto nel cartello affisso sulla vetrina del suo negozio - ringrazio ladri e rapinatori per avermi messa in questa situazione». Per rientrare dei danni ha dovuto chiedere dei prestiti, ma dagli istituti di credito non sono arrivate agevolazioni, anzi, altre migliaia di euro andate in spese di pratiche e interessi.
«Colpevolizzo un po' le banche per i tassi troppo alti, uno se ne rende conto quando oramai é tardi - è l'amara constatazione di Carla De Conti - loro sanno fare molto bene i loro interessi, a differenza della sottoscritta». La battaglia per ottenere il porto d'armi alla fine l'ha vinta. La richiesta è stata vagliata dalla Prefettura dopo quasi un anno e le è stato concesso il porto della pistola per difesa personale. Ma la situazione di difficoltà ormai non era più sostenibile e così ha deciso di cedere la licenza e mettere in sconto tutta la merce che ha in magazzino. «Colpevolizzo chi permette a persone senza scrupoli di entrare in case e negozi usando armi e violenza - è il suo atto d'accusa - portando via soldi e dignità e lasciandoli impuniti a delinquere ancora. Colpevolizzo chi fa finta di non vedere persone costrette a dover chiudere un'attività, che prima dei furti e delle rapine godeva di ottima salute dando un ottimo servizio, cortesia e sorriso. Auguro ai colpevoli di marcire all'inferno e di provare quello che sto provando e che ho provato io».
La tabaccaia aveva aperto il suo negozio D&G nel novembre del 2008. Dopo mesi in cui ha cercato di proseguire nonostante le difficoltà, in cui si è battuta per avere più tutele per la sua categoria, ma trovando poche risposte concrete dalla politica, è obbligata a passare la mano. «Continuerò la mia battaglia per la sicurezza e la giustizia, non so ancora in che modo - conclude Carla De Conti -. Ma non mi arrendo, posso essere me stessa anche altrove».
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