La sfida fashion di Nyky, regina trevigiana del glamour

TREVISO. Un tappeto di foglie attorno, per richiamare la stagione di riferimento. Il colore marrone che nei capi detta legge, alternandosi con il beige chiaro e senape. E pure lo stile leopardato e floreale che si accompagna a eleganti borselli e alla particolarità degli impermeabili in Pvc.
Il marchio Attic and Barn sceglie la sede della casa madre Nyky, a Silea, per lanciare la collezione total look donna autunno-inverno 2020. Una sfilata, giovedì e venerdì scorsi, che permette di inquadrare i tratti distintivi di un brand definito «cosmopolita e giovanile» dal titolare Alessandro Biasotto.

Nyky è un’azienda nata a Treviso nel 2008 per volontà di Biasotto e della moglie Michela Klinz. L’elemento giovanile come linea guida (non solo per lo stile: l’età media dei 110 dipendenti è 35 anni) e un nome che trova spiegazione in famiglia: l’ufficio in cui lavoravano in precedenza a Parigi era stato ribattezato “La Dine”, ovvero una dedica alla figlia Geraldine; l’azienda Nyky, che ha segnato lo sbarco a Treviso della coppia, è stata invece l’occasione per un “regalo” all’altro figlio Nicolas. La casa madre, che in passato trovava posto nel capoluogo a inizio Restera, è contrassegnata da tre brand: Momonì, Attic and Brand, Oof Wear. I primi due sono femminili, il terzo uni-sex. In forte crescita, il mercato: guardando solo all’Italia, nell’ultimo biennio Momonì e Attic and Brand hanno registrato un +30% nel fatturato, addirittura +50% per Oof Wear, che però esiste solo dal 2016 e deve il suo nome a un dipinto di Edward Ruscha esposto al MoMa di New York. Punto di contatto è la ricerca dell’abito sartoriale, come la vocazione ormai internazionale.
Il marchio Momonì è stato coniato nel 2009 e si caratterizza per la produzione al 100% italiana: «Capi sofisticati e glamour, alla base una filosofia francese» spiega il titolare. Solo tale brand può contare su boutique monomarca: 15 in tutto il mondo, fra cui le tre di Parigi, Lione, Milano e Roma. Senza scordare il negozio di Treviso, a uno sguardo da piazza dei Signori. Otto i corner, dal Regno Unito alle notissime Galeries Lafayette. Segnali tangibili di un marchio che per il 50% conta sul mercato estero (30% per Attic and Barn). La direttrice principale è l’Europa (in primis Francia, Belgio, Spagna), ma ora si sta guardando molto al Medio Oriente e agli Stati Uniti. L’altro brand Attic and Barn nasce invece nel 2010, puntando forte su capi raffinati e di personalità.
«Abiti preziosi che si accompagnano a un’azienda dinamica e creativa. L’obiettivo è mettere al centro i valori» riassume Biasotto. La storia di Nyky è anche una storia di famiglia. Al di là della genesi del nome, le basi del successo sono state costruite in Francia, dove i futuri coniugi, già entrambi nel mondo della moda, s’incontrarono casualmente. Michela, originaria di Montebelluna, il nonno pioniere negli scarponi da sci, ha lavorato a Parigi per svariati brand internazionali. E il destino la portò a incontrare l’imprenditore Alessandro, trasferitosi Oltralpe già a 18 anni. Sono diventati coppia nella vita e nel lavoro.
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