La Lega rompe con Fantuz «Non ha rispettato i patti»

MEDUNA DI LIVENZA. Spaccatura definitiva tra la Lega e il sindaco Marica Fantuz. Il partito è orientato verso una coalizione variegata che si presenterà in alternativa alla lista, a questo punto civica, che dovrebbe presentare il sindaco uscente. Irrangiungibile Fantuz, a parlare è il segretario di circoscrizione della Lega Nord Arnaldo Pitton. «Abbiamo cercato in tutti i modi, nonostante non siano stati mantenuti i patti di programma del 2009, di trovare un nuovo accordo col sindaco uscente», afferma Pitton, «ma dopo questi cinque anni, che definirei sabbatici, abbiamo ricevuto pure un no arrogante: le nostre strade si sono divise».
La Lega aveva proposto a Fantuz un suo militante, il consigliere uscente Avio Tolot, per la carica di vicesindaco. «La sezione non aveva chiesto assessorati ma solo la carica di vicesindaco a garanzia dell’accordo di programma», continua Pitton, «Fantuz non ha voluto Tolot e ha rifiutato anche la nostra proposta di assegnare la carica al militante leghista della lista che avrebbe ottenuto più preferenze». Il vaso era colmo. «In questi ultimi cinque anni non sono stati realizzati punti importanti del nostro programma dal pat alla viabilità, al restauro del ponte vecchio, all’ampliamento della casa di riposo», spiega Pitton, «C’è da dire che il sindaco Fantuz ha valorizzato i giovani nelle associazioni, una cosa meritevole e importante, ma non è sufficiente. Ha eseguito opere che non erano indispensabili, come la pista ciclabile a Brische, ma soprattutto la diga di Brische, che porta benefici solo al privato proprietario mentre le magagne restano al Comune». Conclude Pitton: «Un leader deve saper ascoltare e avere la capacità di mantenere la squadra. In questi anni il sindaco ha perso i due assessori Roberto Prosdocimo e Armando Sartori, il consigliere Tolot e per conseguenza anche me. Bisognerebbe chiedersi il perché di questi allontanamenti. Per il nostro paese, che è la cosa a cui teniamo di più, siamo pronti a un’alleanza variegata che si fondi sulla condivisione di un programma serio. Non siamo un’accozzaglia, come qualcuno ci ha definiti, di persone, ma dei cittadini medunesi che vogliono che il proprio Comune si risvegli dal sonno profondo in cui è caduto. Sono in politica e nelle associazioni da 25 anni e non ho mai perso un’amicizia a Meduna».
Per ora nessun provvedimento ufficiale: la resa dei conti è rinviata a dopo le elezioni.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








