La grande trilogia del cretino La frusta di Fruttero e Lucentini
«La prevalenza del cretino» uscì nel 1985, «La manutenzione del sorriso» nel 1988, «Il ritorno del cretino» nel 1992. Una trilogia fulminante, a firma Fruttero & Lucentini, sulla stupidità umana sulla scia di classici come «Bouvard et Pécuchet» di Flaubert. Oggi la somma trilogia torna alla ribalta concentrata in un volume dal definitivo titolo «il cretino» (Oscar Mondadori, 13 euro mostrando di non aver perso nulla del suo smalto. Fruttero & Lucentini dissero: «Nella rilettura di queste pagine ora prevale in noi il compiacimento per aver intuito e prefigurato con notevole anticipo non poche sequenze avvenire dell'amaro film. Ora ci rodono i rimorsi per non aver detto di più, segnalato altre nefandezze, sventolato più numerose bandiere di sarcasmo, dileggio, fustigante ironia. Perché nello sfondo c’è sempre la grande questione: a che mai servirà tutta questa critica della bêtise? A niente, parrebbe di poter rispondere in conclusione: il cretino è imperturbabile». Eppure queste pagine di resistenza civile e ironia british sono fonte di inesauribile godimento.
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