«La cittadinanza onoraria deve essere tolta a Consoli»

«Sia revocata o sospesa la cittadinanza onoraria a Vincenzo Consoli». Questa la richiesta contenuta nella mozione che ieri Barbara Baratto Vogliano, consigliere comunale di Montebelluna, ha depositato in municipio. «L’ho presentata», spiega, «per la gravissima situazione che si è venuta a creare sotto il profilo sociale con le vicende di Veneto Banca». Correva l’anno 2008 quando il Consiglio comunale di Montebelluna conferiva la cittadinanza onoraria all’allora amministratore delegato di Veneto Banca. Sindaco era Laura Puppato e con Veneto Banca i rapporti erano cordialissimi, tanto che proprio l’istituto di credito acquistava il terreno dove doveva sorgere l’inceneritore che era stato il cavallo di battaglia della Puppato nella sua prima campagna elettorale per conquistare il municipio. E quell’acquisto metteva a posto i conti dopo che la Puppato era riuscita a cancellare l’inceneritore che voleva fare l'amministrazione comunale leghista che l’aveva preceduta.
A distanza di sette anni ecco, dopo il ciclone che ha investito il valore delle azioni di Veneto Banca, ecco arrivare la proposta di revoca di quella cittadinanza onoraria assegnata all’ex amministratore delegato dell'istituto di credito montebellunese. Una curiosità: ai tempi dell’assegnazione della cittadinanza onoraria Alda Boscaro, moglie dell'allora presidente di Veneto Banca Flavio Trinca, era consigliere di opposizione e aveva votato a favore di questa onorificenza, oggi è assessore ma non dovrà esprimere il suo voto su quella mozione, perché tutti gli assessori sono esterni.
La motivazione della cittadinanza onoraria assegnata nel febbraio del 2008 a Vincenzo Consoli recitava così: «Coraggioso ed esperto timoniere, ha legato gli interessi preminenti di questo territorio con la crescita equilibrata e continua dell’Istituto da lui diretto portandolo a divenire uno dei primi venti istituti bancari italiani. Figura di spicco del mondo imprenditoriale e finanziario è uomo dotato di intuito straordinario che si accompagna con una naturale inclinazione al rigore e al lavoro, sereno, di gruppo».
Ma oggi la consigliere comunale Barbara Baratto Vogliano, la stessa che ha proposto la cittadinanza onoraria assegnata recentemente a Mario Moretti Polegato, visto che una cittadinanza onoraria viene data per l’alto valore sociale, ne chiede la revoca o almeno la sospensione con queste motivazioni: «Preso atto che tale funzione “sociale” appare venir irrimediabilmente meno tanto che, dalla lettura di innumerevoli articoli sul dissesto delle banche popolari, vi figura anche Veneto Banca; avuto riguardo al contestuale dramma consumato per tutte quelle persone che in essa e nella sua gestione avevano riposto fiducia incondizionata e tale da suscitare ora indignazione nella comunità montebellunese che vede lesa anche la sua stessa immagine territoriale».
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