La caserma “Fiore” resta a Motta
MOTTA DILIVENZA. La caserma “Fiore”, sede operativa del Multinational Cimic Group, non emigrerà da Motta di Livenza a Gorizia. Lo ha assicurato il ministro rispondendo a una interrogazione del deputato leghista Marco Marcolin. «Circolava l’ipotesi di uno spostamento del gruppo da Motta a Gorizia in seguito alle richieste della presidente del Friuli Serracchiani», spiega l’onorevole Marco Marcolin, «Il sindaco di Motta, Paolo Speranzon, mi aveva chiesto di interessarmi della questione perché il trasferimento della caserma, col suo indotto, avrebbe comportato anche un danno economico per la cittadina. Così ho rivolto una interpellanza al ministro che mi ha risposto assicurandomi che non è previsto alcun trasloco del Multinational Cimic Group da Motta di Livenza a Gorizia».
Nella risposta al deputato leghista, il ministro ha spiegato che «L’esercito italiano non ha intrapreso alcuna iniziativa per trasferire il Multinational Cimic Group da Motta di Livenza a Gorizia. Occorre tenere presente che tale caserma è inserita nella catena del Comando Nato e quindi regolata da accordi internazionali che ne stabiliscono, tra l’altro, anche la sede. Eventuali modifiche possono essere intraprese soltanto in seguito a un consenso unanime dei Paesi membri. La caserma Fiore dal 2001 è stata oggetto di ingenti interventi infrastrutturali per lavori di ammodernamento e rinnovamento che l’hanno resa all’avanguardia per funzionalità e standard alloggiativi. Infine, secondo quanto indicato dai componenti organi tecnico-operativi militari, la caserma in questione non ha riportato alcun danno dovuto ad eventi naturali, né è stata oggetto di interventi infrastrutturalli di ripristino da fenomeni calamitosi». E quindi a Motta di Livenza possono stare tranquilli: nessuno smantellamento in vista per la caserma “Fiore”. (e.f.)
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








