Iov, 8 milioni per preparare il trasferimento

Dal 2018 arriva l’Istituto oncologico veneto: tre piani dedicati, lavori su tetto, serramenti e arredi
BARON - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - ESTERNI IOV
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CASTELFRANCO. Pronto il piano dei lavori per adeguare l'ospedale di Castelfranco all'arrivo dello Iov, l'Istituto oncologico veneto, previsto per il 2018. Serviranno quasi otto milioni di euro per sistemare il monoblocco e per recuperare un piano del padiglione K, quest'ultimo individuato per fare sale di degenza e uffici. Il conto è stato inviato alla Regione e ora si attende il via libera al finanziamento.

Il cantiere ospedaliero da 7,5 milioni di euro si svilupperà su tre piani: 10°, 11° e 12° con un costo di 3,4 milioni per piano e 730 mila euro per trasformare gli uffici della direzione medica in ambulatori. Cuore pulsante del nuovo polo oncologico sarà l'11° piano dove è prevista la spesa maggiore per arredi a attrezzature. Si procederà a ricavare posti letto per i pazienti e la creazione di aree mediche idonee a ospitare apparecchi di ultima generazione per la cura del cancro. Altro intervento edile, correlato all'arrivo dello Iov, è previsto al terzo piano del padiglione K del nosocomio, vetusto e attualmente vuoto. Anche per questo spazio l'Usl ha chiesto a palazzo Balbi un finanziamento di 270 mila euro che andranno investiti nella sostituzione dei serramenti che risalgono agli anni Sessanta. Bisognerà mettere mano anche al tetto, in particolare alle guaine di copertura dell'edificio, ricoperte di amianto.

Aspettando il sì da parte della Regione, l'azienda sanitaria ha intanto dato il via libera all’avviso pubblico per raccogliere le adesioni del personale (infermieri e operatori socio sanitari) per diventare organico in forza allo Iov, pur restando contrattualmente legato all’Usl. Un'opportunità che saranno probabilmente in molti a scegliere dato che l'ospedale di Castelfranco perderà 150 posti letto con l'istituzione dell'area oncologica e il personale a essi dedicato dovrà essere riassorbito. La partecipazione allo Iov potrà quindi evitare eventuali trasferimenti di sede.

Agli interventi edili e alla gestione del personale, si deve aggiungere il tassello della ridefinizione dei compiti tra gli ospedali di Castelfranco e Montebelluna. La partita dello Iov andrà infatti a toccare l'assetto dell'ex Usl 8 per quanto riguarda funzioni e reparti. Il nosocomio castellano preserva le aree medica, chirurgica, materno-infantile e riabilitativa, arricchendosi con la specializzazione nei tumori complessi. L'ortopedia traumatologica resterà come presidio ambulatoriale mentre il reparto si trasferirà a Montebelluna, così come l'urologia.

Valentina Calzavara

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