Investe ciclista e fugge, mottense arrestato

È un trentenne trevigiano il primo a finire in manette per lesioni stradali in provincia di Pordenone

MOTTA DI LIVENZA. Investe un ciclista e fugge: è un mottense il primo arrestato per lesioni stradali in provincia di Pordenone. Qualche ora più tardi l'automobilista, che è risultato avere la patente scaduta e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, si è poi costituito autonomamente. L'incidente è avvenuto ad Azzano Decimo lungo la strada regionale 251 lunedì sera verso le 23: Mirko Salvadego, 28enne mottense residente a Pasiano di Pordenone con precedenti per stupefacenti e guida in stato di ebbrezza alcolica, a bordo di una Volkswagen Polo di proprietà della madre, ha travolto Manuel De Pecol, 36enne originario di Sacile e residente ad Azzano, che era in sella alla sua bicicletta. I due sono colleghi di lavoro: a quell'ora entrambi stavano rientrando a casa dopo la giornata di lavoro al ristorante 'Adriatico' di Villotta di Chions, dove Salvadego è un cuoco, mentre De Pecol fa il cameriere. I due procedevano nella stessa direzione di marcia quando l'automobilista ha investito il ciclista: invece di fermarsi e soccorrere il ferito, Salvadego è fuggito. Sul posto sono intervenuti per i rilievi del caso i carabinieri di Azzano Decimo ed il personale del 118 di Pordenone. All'alba di ieri mattina, il mottense si è costituito davanti ai carabinieri della stazione di Prata di Pordenone, poi raggiunti dai carabinieri dell'aliquota radiomobile di Sacile. I militari hanno accertato che Salvadego era inoltre sprovvisto della patente di giuda perché scaduta di validità dallo scorso mese di gennaio. Accompagnato poi all'ospedale di Pordenone per i necessari accertamenti tossicologici le forze dell'ordine hanno accertato che al momento dell'incidente il mottense conduceva il veicolo sotto l'influenza di metadone con valori di circa 3600 g/l nel sangue. Il ciclista investito ha riportato un trauma cranico commotivo, fratture costali multiple e contusioni polmonari e fratture alle vertebre cervicali, giudicate guaribili con una prognosi di 60 giorni. Sia l'automobile che la bicicletta sono state poste sotto sequestro. Mirko Salvadego è stato arrestato ieri mattina per il reato di lesioni personali stradali e accompagnato nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari come disposto dalla procura di Pordenone che ora dovrà valutare la sua posizione alla luce della recentissima nuova normativa sull'omicidio stradale e sulle lesioni personali stradali. Al mottense sono state inoltre contestate l'omissione di soccorso e la guida sotto l'effetto di stupefacenti. (c.st.)

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso