INTERVISTA / MILANI

Tiziana Milani, 38 anni, dipendente comunale, ha girato quartieri e frazioni in camper «Riporterò la gente in aula consiliare, la Lega ha perso la battaglia federalista»
Tiziana Milani
Tiziana Milani

CASTELFRANCO. Sorriso perennemente stampato sulle labbra a nascondere una naturale timidezza, ma anche ad annunciare una grande capacità di ascolto, Tiziana Milani, dipendente comunale dell’ufficio tributi di Asolo, ha suonato in questi due mesi e più di campagna elettorale ai campanelli delle case dei castellani. Obiettivo: raggiungere le 17 famiglie residenti in centro e frazioni. 38 anni, studi classici, leghista pentita - «Questo Carroccio che parla solo alla pancia non è più quello a cui ho aderito e per cui ho corso nella precedente tornata elettorale, ha perso la battaglia federalista»-, simpatizza per Flavio Tosi e per la sua futura sposa: la senatrice castellana Patrizia Bisinella. «Lo stimo come sindaco», precisa Milani, ultimo reddito dichiarato 24 mila euro. Sottolinea che ora ha trovato la sua strada nel mondo della civiche. Due quelle che sostengono la sua candidatura a sindaco: Castelfranco Città Aperta in cui sono confluiti gli altri tre consiglieri comunali usciti con lei dalla maggioranza leghista (Cristian Antonello, Dino Battistel e Cristiano Perin) e l’assessore Giancarlo Saran, e Tiziana Milani Sindaco. Per la campagna elettorale ha speso 7 mila euro.

Come nasce il suo nuovo progetto politico?«Ci siamo ritrovati nell’idea comune che il tempo dell’austerità dovesse lasciare il posto alle idee e al coraggio di cambiare il passo. Lo scorso 7 febbraio abbiamo presentato la squadra e la nostra idea di città. Il 7 marzo siamo partiti per il giro in camper che ci ha portato a toccare tutti i quartieri e le frazioni»

Come l’ha accolta la gente?«Nessuno ci ha sbattuto la porta in faccia, tutti ci hanno ascoltato. Chi ci ha dedicato pochi minuti, chi si è sfogato su ciò che non va in città, chi ci ha regalato proposte e chi ci ha offerto un caffè... Ho raccolto rassegnazione, ma anche un grande desiderio di cambiare. Ho cercato di trasmettere l’importanza della partecipazione: non posso accettare di vedere l’aula vuota durante consigli comunali che rischiano di essere autoreferenziale. La politica, la vita amministrativa devono coinvolgere».

Quali sono le priorità dei castellani?

«Chiedono tutela delle mura, sicurezza, ascolto e fiducia. Voglio lavorare per e soprattutto con loro. Il futuro è nel fare rete a partire dalla comunità, costruendo insieme la ripresa di un sistema economico e di lavoro che porti benefici per tutti».

Qualcuno le ha chiesto conto dei suoi ultimi 5 anni di amministrazione?

«Non ho mai nascosto di aver fatto parte del governo uscente. La coerenza è con le proprie idee e non con la casacca dei partiti. In questi 5 anni sono stati risanati i conti comunali, si è iniziato un dialogo con le associazioni con la costituzione di un albo loro dedicato. Fuori dalla maggioranza, ho dato battaglia contro la tassa di soggiorno, il gioco d’azzardo, i parcheggi a pagamento, ...».

Quali i punti forti del suo programma?

«Le nostre parole chiavi sono: istruzione, innovazione e impresa. La gente sa che le casse comunali non sono floride come quelle di 10-20 anni fa. Bisogna far rete du servizi e progettazione con i comuni vicini, con le associazioni di categoria. Solo così ripartiremo».

E lei da dove partirà?

«Dalle mura, dal miglioramento degli impianti sportivi e dalla sistemazione dei collegamenti vitali tra centro e frazioni.Siamo artigiani dell’amministrazione e la nostra vera ricchezza è il capitale umano. Sono innamorata della mia comunità. Mi candido con l’orgoglio di essere castellana e di portare ai castellani l’orgoglio di vivere in una città riferimento pe il territorio».(a.d.m.)

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