Inps, il riesame scagiona Dolce

L’ex dirigente è indagato per truffa. Respinta la richiesta di sequestro dei beni
20070109 - NAPOLI - ECO - PENSIONI: INPS, MENO TASSE PER 9,4 MILIONI DI PENSIONATI - Una immagine di archivio datata 14 febbraio 2006, mostra la sala di attesa di un ufficio INPS a Napoli. Con la Finanziaria 2007 oltre 9,4 milioni di pensionati pagheranno meno tasse per un importo medio di circa 84 euro mentre per 4,9 la tassazione restera' invariata. I calcoli arrivano dall'Inps che sottolinea come circa 565.867 pensionati avranno un aumento della pressione fiscale...CIRO FUSCO / ARCHIVIO ANSA / KLD......
20070109 - NAPOLI - ECO - PENSIONI: INPS, MENO TASSE PER 9,4 MILIONI DI PENSIONATI - Una immagine di archivio datata 14 febbraio 2006, mostra la sala di attesa di un ufficio INPS a Napoli. Con la Finanziaria 2007 oltre 9,4 milioni di pensionati pagheranno meno tasse per un importo medio di circa 84 euro mentre per 4,9 la tassazione restera' invariata. I calcoli arrivano dall'Inps che sottolinea come circa 565.867 pensionati avranno un aumento della pressione fiscale...CIRO FUSCO / ARCHIVIO ANSA / KLD......

È finito indagato per truffa in un presunto giro di lavori fittizi per ottenere poi assegni di disoccupazione. Ora il tribunale del riesame “scagiona” l’ex dirigente trevigiano dell’Inps Dario Dolce, bloccando il sequestro dei beni chiesto dal pubblico ministero.

L’Inps, secondo l’accusa, non avrebbe bloccato per due anni le indennità destinate a falsi lavoratori, assunti da imprese inesistenti, erogando prestazioni assistenziali per oltre quattro milioni di euro. L’indagine, partita da Nocera Inferiore, ha fatto finire nei guai - assieme a quattro altre persone - anche Dolce, ex dirigente dell’Inps di Treviso poi trasferito a Roma nel 2010, oggi in pensione. La Procura di Nocera Inferiore ha chiesto anche il sequestro di immobili, conti correnti e quote societarie in possesso dei dirigenti Inps accusati di truffa aggravata. Un sequestro per equivalente già rigettato dal Gip Paolo Valiante, e che ora ha trovato lo stop anche da parte del Riesame di Salerno dopo l’appello della Procura. Secondo il Riesame, i cinque indagati non avrebbero «direttamente e personalmente lucrato» sulla vicenda, potendo ipotizzare a loro carico al massimo «una omissione di controllo», senza alcun compenso. Non è ancora un’archiviazione, ma la speranza di Dolce e dei co-imputati è che questa sentenza dia una precisa direzione alle indagini verso il proscioglimento.

Per due anni, secondo le accuse, i cinque avrebbero omesso di adottare i provvedimenti per cancellare dagli archivi informatici le ditte che l’ufficio ispettivo di Salerno aveva segnalato il 17 maggio del 2012 per le assunzioni fittizie di lavoratori. Imprese coinvolte nell’inchiesta denominata “Mastrolindo” della Procura di Nocera Inferiore e per le quali sono state emesse dal Tribunale numerose ordinanze di custodia cautelare per associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello stato. (f.p.)

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