Inglass brilla in Asia e sbarca in India

SAN POLO DI PIAVE. Inglass sbarca in India. Il gruppo industriale di San Polo di Piave produttore di stampi rotativi per la fanaleria auto di marchi Honda, Mercedes, Bmw, Porsche, Audi, Volkswagen, Chrysler, Volvo e Ford, ha aperto una filiale a Pune, nello stato indiano del Maharashtra, che nei piani aziendali diventerà in poco tempo la testa di ponte per aggredire uno dei mercati a più alto tasso di sviluppo economico e demografico al mondo. L'obiettivo dell'azienda non tocca però il solo settore auto indiano, dove impera la Tata, tra i primi costruttori mondiali. Inglass serve anche altri comparti, con macchine ad alto tasso di tecnologia, che ha permesso al titolare, Maurizio Bazzo di coprire buona parte dei mercati asiatici mettendo in cassaforte oltre 30 brevetti internazionali.
Un gruppo industriale tascabile con oltre 200 dipendenti e due divisioni: HRSflow e INglass.
La prima progetta e realizza sistemi a canale caldo, componenti degli stampi a iniezione di materiale plastico, fornendo risposte innovative alle esigenze delle aziende produttrici di beni bianchi per l’elettronica e il settore casa.
La seconda è specializzata invece nell'automotive, settore per il quale produce tecnologia per l’inietto-compressione per stampi per l’illuminazione dell’auto e tecnologie plastic glazing per la produzione di parabrezza.
«L'apertura in India è frutto di un'operazione molto importante e strategica», afferma Per Italo Bincoletto, responsabile dei mercati asiatici per di Inglass, «L’azienda si trova oggi ad affrontare nuove sfide nel mercato globale e per poter rispondere alle esigenze dei nostri clienti, abbiamo ritenuto opportuno provvedere alla costituzione di questa nuova filiale».
I contraccolpi della crisi dell'auto non hanno avuto effetti diretti sul fatturato di Inglass, passato dai 42 milioni del 2010 ai 52 milioni del 2011.Un risultato davvero rilevante, soprattutto tenendo conto della congiuntura: raggiunto grazie ad un'ampia diversificazione, che in 25 anni di attività dell’azienda di San Polo ha portato allo sbarco in Cina, dove sono dislocati 9 diversi uffici commerciali e una fabbrica produttiva.
E poi, sempre nel continente asiatico, la presenza di Inglass può contare su filiali dislocate strategicamente in Iran, Giappone, Corea, Malesia, Thailandia e Turchia.
Tutti presidi ai quali si è aggiunta ora la filiale indiana di Inglass, che svolgerà due operazioni fondamentali: importerà direttamente i ricambi dalla filiale cinese per poi rivenderli ai propri clienti sul mercato indiano e si occuperà della progettazione di nuovi prodotti sempre per i propri clienti, fornendo contemporaneamente assistenza post vendita e supporto commerciale.
Per arrivare in India senza sorprese, Inglass si è avvalsa di Octagona, società di consulenza carpigiana che affianca le aziende nell’internazionalizzazione. Con una filosofia che amplia il concetto classico di export.
«Di fronte a un mercato trainato dai nuovi attori globali», spiega Alessandro Fichera, amministratore unico di Octagona, «le aziende italiane per non perdere il passo devono riformulare il loro concetto di made in Italy: costituire filiali e società di diritto locale oppure trovare un partner locale con cui condividere un percorso societario, e non solo basarsi sulla mera esportazione, rappresentano soluzioni importanti oltre che garanzia di risultati nel futuro».
Enrico Lorenzo Tidona
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