Aumentano gli infortuni sul lavoro nel Trevigiano: donne, over 60 e giovani i più colpiti

Nei primi quattro mesi del 2026 denunciate 4.400 situazioni, il 4,5% in più rispetto all’anno precedente.  A Montebelluna una mostra per sensibilizzare sulla sicurezza

Enzo Favero
La mamma di Mattia Battistetti davanti alla foto del figlio morto a soli 23 anni
La mamma di Mattia Battistetti davanti alla foto del figlio morto a soli 23 anni

Gli infortuni sul lavoro non accennano a calare, anzi se ne registra un incremento, in provincia di Treviso, sia mortali che senza esiti funesti. E a incorrervi sono percentualmente più spesso gli over 60 e le donne. Questi i dati illustrati venerdì 19 giugno da Cgil, Cisl e Uil in biblioteca a Montebelluna in occasione dell’inaugurazione della mostra itinerante dell’associazione nazionale Ruggero Toffolutti per la sicurezza nei luoghi di lavoro che ha fatto la sua prima tappa nella città dove ha perso la vita in un cantiere Mattia Battistetti a soli 23 anni.

La mostra itinerante

C’è anche la sua foto, corredata dalla sua storia, tra le 50 immagini esposte nel foyer della biblioteca dove rimarranno fino al 30 giugno per poi essere trasferite in altre località trevigiane.

Tornando ai dati illustrati ieri mattina dai sindacati e relativi al confronto del periodo gennaio-aprile 2025-2026, è risultato che gli infortuni, sia sul luogo di lavoro che in itinere denunciati negli ultimi quattro mesi in provincia di Treviso sono stati 4.400, il 4, 5% in più dello stesso periodo dello scorso anno.

E riguardano per la maggioranza donne: 2.898 rispetto ai 1.502 maschi. E contrariamente a ciò che si pensa sono di più gli italiani: 3.194, che gli stranieri: 1.206.

Infortuni ed età della vittime

Ma ciò che emerge soprattutto è la fascia di età soggetta maggiormente agli infortuni sul lavoro. Sono infatti gli anziani, gli over 60 ad aver avuto il maggior incremento percentuale di infortuni sul lavoro da gennaio ad aprile rispetto allo stesso periodo del 2025: hanno registrato un incremento del 6, 1%, segno di come l’età lavorativa sia in aumento. Una percentuale maggiore sarebbe ascrivibile agli under 20, il cui aumento percentuale è del 16,4%, ma tra questi c’è anche un 10,4% di infortuni di studenti a scuola, non in fabbrica o in cantiere. Unico dato positivo è quella diminuzione in percentuale di infortuno nella fascia d’età 40-59 anni, una diminuzione risicata pari all’1,4%.

Spaventoso poi l’aumento percentuale dei morti sul lavoro: l’anno scorso tra gennaio e aprile ce n’era stato uno, nei primi quattro mesi del 2026 sono già stati cinque, «ma da fine aprile ad oggi» ha precisato Gianluca Fraioli, Uil «ce ne sono stati altri tre». Giornata di sensibilizzazione quella di venerdì 19, perché, come ha spiegato Roberta Barbieri, della Cisl «ci deve essere una maratona culturale e di sensibilizzazione perché se non c’è consapevolezza non se ne esce».

E la mostra inaugurata il 19, con quelle gigantografie che raccontano tragedie e realizzata dall’associazione costituita da Valeria, la mamma di Ruggero Toffolutti, stritolato da un ingranaggio a Piombino, vuole proprio andare in questa direzione: «Vuole essere un pugno nello stomaco» ha detto Valeria Toffolutti «perché l’obiettivo è di sensibilizzare l’opinione pubblica». Una mostra fatta arrivare a Montebelluna dall’associazione Mattia Battistetti: «Per me» ha detto Monica Michielin «è stato un onore portare la mostra qui».

 

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